La tanto discussa ondata di gelo di origine russo-siberiana ha finalmente raggiunto il suo obiettivo finale, ovvero lโEuropa orientale e lโestremo Mediterraneo orientale. Le condizioni meteo sono nettamente peggiorate, soprattutto nelle regioni bagnate dal Mar Nero, e in particolar modo in Turchia, dove รจ arrivata lโaria gelida dai quadranti settentrionali, portando inevitabilmente nevicate copiose su vasta scala.
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Neve su Istanbul e nellโinterno della Turchia
Nevica giร da quasi due giorni su gran parte delle coste settentrionali della Turchia e la neve รจ arrivata anche a Istanbul, dove si registra un modesto manto nevoso al suolo. Le nevicate piรน abbondanti stanno interessando la Turchia centro-orientale, con accumuli che hanno giร raggiunto picchi di oltre 30 o 40 cm, e non siamo nemmeno a metร dellโondata di maltempo. Infatti, questa ondata di gelo di grande intensitร persisterร almeno fino allโinizio della prossima settimana, ragion per cui si prevedono ancora almeno tre giorni di forti nevicate fino in pianura e sulle coste.
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Il gelo si spinge sul Medio Oriente
Ma lโaria gelida, a quanto pare, non si limiterร ad avvolgere la Turchia. Nel corso delle prossime ore, soprattutto tra domenica e lunedรฌ, lโaria fredda avanzerร su tutto il Mediterraneo orientale, coinvolgendo anche Libano, Giordania e Siria, dove si attendono nevicate a bassissima quota. Lโaria fredda arriverร addirittura in Egitto, Iraq e nella parte settentrionale dellโArabia, raggiungendo anche il Canale di Suez e approdando sul Mar Rosso. In queste zone sono previste nevicate a quote di alta collina, oltre a una forte instabilitร , con acquazzoni e possibili episodi di gragnola fino in pianura. Inoltre, non si escludono nevicate nei deserti del Medio Oriente, soprattutto nelle aree collinari.
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E in Italia?
Si tratta, insomma, di unโondata di gelo davvero considerevole, che tuttavia non avrร alcun effetto sulla nostra penisola, la quale sarร invece sovrastata da un imponente campo di alta pressione. Una pessima notizia per gli amanti dellโinverno, considerando che finora la stagione non ha mostrato particolari episodi nevosi, ad eccezione di un paio di irruzioni artiche tra dicembre e gennaio, che hanno portato nevicate almeno a quote collinari.
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Questa configurazione delle figure bariche non favorisce affatto lโItalia, che non sarร interessata dalle ondate di freddo piรน intense. Con ogni probabilitร , il gelo continuerร a latitare almeno fino alla prima settimana di marzo.
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