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Ci si dovrebbe interrogare. Interrogare sul perché, nel bel mezzo dell’Inverno, stiamo commentando uno scenario meteo climatico che poco o nulla ha a che vedere con il periodo in cui siamo. E’ un periodo durante il quale sarebbe normale parlare di freddo, di neve, o magari di piogge. Ma non di cicloni.

 

Eh già, proprio così, si parla di un ciclone mediterraneo pronto ad impegnare – severamente – alcune zone dello stivale. In primis le due Isole Maggiori e la Calabria, o più in generale – per quel che concerne il Sud – i settori ionici. Se tutto ciò si fosse verificato nel corso dell’Autunno saremmo stati un po’ meno sorpresi, al netto di certe condizioni meteo climatiche comunque estreme.

 

Ma qui si sta parlando di qualcosa di insolito, di un qualcosa che raramente capita di commentare in pieno Inverno. Ed allora ecco che certe domande dobbiamo porcele, si deve evidentemente ragionare sulle cause scatenanti di uno scenario barico a dir poco estremo. Non soltanto anomalo, ma davvero estremo.

 

E’ chiaro che c’è qualcosa che non va, ma questo lo si sa. In epoca di riscaldamento globale, di cambiamenti climatici sempre più evidenti, che pretendiamo. Certo, si potrebbe pretendere qualcosa di diverso, qualcosa che somigli alla normalità di un tempo, ma evidentemente la normalità di un tempo non c’è più.

 

Fatichiamo a farcene una ragione, eppure è così. Col costante riscaldamento del Mediterraneo ogni minima perturbazione rischia di causare sfracelli. Figuriamoci se a causare un peggioramento sono contrasti termici come quelli in divenire, contrasti termici scaturenti dal freddo artico e dall’aria mite subtropicale.

 

Una miscela letteralmente esplosiva, che nei prossimi giorni darà luogo a un insolito ciclone mediterraneo. Cattivissimo, badate bene, peggio di quelli che appaiono nel bel mezzo dell’Autunno. Qualcuno lo sta già definendo un vero e proprio “uragano mediterraneo”, ma preferiamo andarci cauti con la terminologia.

 

Diciamo che avrà caratteristiche particolari, che le precipitazioni che apporterà potranno causare senz’altro delle criticità idrogeologiche. Ma tolte le considerazioni puramente tecniche, che rischierebbero di complicare la situazione, ciò che più conta è che nei prossimi giorni avremo l’ennesima riprova del cambiamento climatico. E del fatto che le condizioni meteo climatiche sono cambiate profondamente, anche d’Inverno.

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