Può un peggioramento meteo, apparentemente semplice o se preferite banale, cambiare le sorti di un’intera stagione? Evidentemente sì, altrimenti questo approfondimento non avrebbe ragion d’esistere. Ma per spiegarci lasciateci carta bianca, senza girare attorno all’argomento evitando il più possibile tecnicismi atmosferici.
Partiamo anzitutto dalla genesi dell’ondata di maltempo, di quel maltempo che nel corso del weekend farà sprofondare gran parte d’Italia nel pieno e rigido Inverno. La matrice è artica, lo confermiamo, l’impulso freddo si catapulterà sul Mediterraneo approfittando dell’estensione meridiana dell’Alta Pressione.
Alta Pressione che punterà a nordest, quindi prepariamoci ai venti di Grecale che oltre al crollo termico alimenteranno fenomeni da “stau” nelle aree orograficamente esposte. Ma sapete qual è la cosa più importante? Beh, senz’altro l’approfondimento ciclonico sui nostri mari meridionali.
Approfondimento ampiamente confermato da tutti gli autorevoli centri di calcolo internazionali, così com’è ampiamente confermata la sua permanenza per gran parte della prossima settimana. E’ questa la vera novità, il fatto che il contrasto termico tra il freddo in quota e le miti acque mediterranee si rivelerà essenziale per sostenere l’attività depressionaria.
Tale attività potrebbe impedire, il condizionale chiaramente è d’obbligo, che l’Alta Pressione affondi radici in Tunisia e Algeria, passando a quel punto proprio su di noi. Ipotesi, questa, che fino a qualche ora veniva presa seriamente in considerazione da più parti e che invece sta perdendo progressivamente quota.
La permanenza della depressione afro-mediterranea dovrebbe richiamare ulteriore aria fredda da est, indi per cui niente rialzo termico sostanziale, niente anticipo di Primavera, bensì un quadro termico che rischia di mantenersi invernale. Specie su regioni adriatiche e al Centro Sud, Isole Maggiori comprese. Un pochino meno al Nord, che al contrario potrebbe risentire maggiormente dell’invadenza anticiclonica.
Poi, guardando ai 10-15 giorni, la mancanza di solide fondazioni anticicloniche potrebbe spalancare le porte a un suo cedimento per un ritorno in grande stile – temporaneo – delle perturbazioni atlantiche e tale step potrebbe rivelarsi a sua volta imprescindibile per un’ultima parte di Gennaio estremamente propizia al ritorno del grande freddo. Anzi, all’arrivo del gelo.
Per questi e per altri motivi un singolo peggioramento rischia seriamente di condizionare un mese intero ed anche di salvare un’intera stagione dall’incubo “Alta Pressione”. Quindi no, l’Inverno non è affatto terminato.