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Arriva la neve in settimana dal giorno dell'Epifania
Neve in arrivo dall’Epifania e poi nei giorni successivi

 

Una fase meteo movimentata inizia ad interessare l’Italia, dopo un periodo di relativa calma anticiclonica. Una prima perturbazione è già passata, ma l’attenzione è già puntata al successivo fronte atteso nel corso del weekend. Lunedì 6 Gennaio è la data da cerchiare in rosso sul calendario per il maltempo.

 

Le piogge torneranno protagonista a partire dal Nord Italia, grazie ad un fronte atlantico legato ad una profonda depressione in movimento verso la Gran Bretagna ed il Mare del Nord. Questa circolazione ciclonica interagirà con aria più fredda artica sull’Europa Centro-Settentrionale e acquisirà vigore.

 

Il freddo resterà però lontano dall’Italia, che invece risentirà di una circolazione più mite ed umida. Ci sarà comunque modo di ritrovare la neve sulle Alpi, che darà un’importante boccata d’ossigeno al turismo montano dopo qualche settimana di scarse precipitazioni.

 

Il ramo attivo della perturbazione entrerà nel vivo proprio per l’Epifania, secondo gli ultimi aggiornamenti dei Centri Meteo. Lunedì 6 Gennaio nevicherà sulle Alpi in genere a partire dai 1000 metri, ma in Piemonte e Valle D’Aosta anche a quote diffusamente collinari per il ristagno d’aria più fredda nei bassi strati e nelle valli strette.

 

La perturbazione percorrerà poi gran parte d’Italia nella giornata di Martedì 7 Gennaio. La neve continuerà a cadere sulle Alpi, specie sul settore centro-orientale in questo frangente, oltre gli 800/900 metri. Più sfavorevole lo scenario in Appennino, con neve generalmente relegata al di sopra dei 1500/1800 metri.

 

Perturbazione post Epifania con neve a quote più basse

Non sarà quindi uno scenario propriamente invernale come quello che invece potrebbe verificarsi con la successiva perturbazione attesa nella seconda parte della prossima settimana, attorno al 9-10 Gennaio. Il nuovo impulso frontale sembra infatti in grado di essere supportato da aria ben più fredda artica.

 

La genesi di un blocco anticiclonico sull’Ovest Europa favorirebbe la discesa dalle alta latitudini d’aria fredda, con quest’ultima pronta ad essere catapultata e risucchiata verso l’Italia da un profondo vortice di bassa pressione. Ci sarebbe quindi una dinamica più invernale, pronta ad aprire nuovi scenari.

 

Qualora le attuali indicazioni fossero confermate, tra il 9 ed il 10 Gennaio la neve non riguarderebbe più solo le Alpi, ma anche gran parte della dorsale appenninica. I fiocchi di neve potrebbero spingersi fino a quote basse o collinari sulla parte orientale dell’Arco Alpino e lungo il versante adriatico dell’Appennino.

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