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Dopo una prolungata serie di ondate di maltempo che hanno interessato principalmente le regioni centro-meridionali, ci avviciniamo a un finale di dicembre caratterizzato da condizioni meteo più tranquille e stabili. Per il Nord Italia, invece, si tratta della prosecuzione di un periodo di stabilità già in corso, con assenza di piogge ormai da oltre due settimane, senza l’arrivo di perturbazioni significative.

 

Il finale di dicembre sarà dominato da giornate stabili, con il ritorno della nebbia in Val Padana e delle nubi basse sul lato tirrenico, fenomeni tipici degli anticicloni in pieno inverno. Le temperature massime aumenteranno lentamente di giorno in giorno, portandosi di qualche grado sopra le medie stagionali entro San Silvestro. Di notte e al mattino, invece, il clima resterà decisamente freddo a causa dell’irraggiamento notturno e delle inversioni termiche, con rischio di brinate.

 

L’anticiclone resisterà anche a inizio 2025?

Sembra che l’anticiclone non sarà protagonista a lungo. Un nuovo scombussolamento barico è in arrivo, coinvolgendo non solo l’Europa, ma l’intero emisfero boreale. Si prevede la formazione di anticicloni sul Polo Nord, l’Alaska, il Nord America e la Siberia occidentale. Questo porterà a un indebolimento e una traslazione del vortice polare verso l’Europa settentrionale e la Russia europea. Ne deriverà un vero e proprio riversamento di aria gelida, che potrebbe lambire anche l’Italia.

 

Rischio di freddo e neve nella prima settimana di gennaio

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici, esiste il rischio di una forte ondata di freddo con potenziali nevicate a bassa quota durante la prima settimana di gennaio. Tuttavia, la traiettoria di questi flussi gelidi non è ancora chiara. Non si può ancora stabilire se il freddo e la neve interesseranno il Nord Italia oppure le regioni adriatiche e del centro-sud. Qualora la tendenza dovesse essere confermata, molte regioni potrebbero essere colpite da importanti nevicate, con accumuli importanti specie in montagna entro l’Epifania.

 

In ogni caso, si prospetta una prima decade di gennaio con meteo dinamico e turbolento, con alte probabilità di ondate di freddo e nevicate.

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