Ebbene sì, allorquando i centri di calcolo internazionali ci mostrano un certo tipo di sinottica dobbiamo iniziare a ragionare in quella direzione. Nella direzione dello stravolgimento delle condizioni meteo climatiche, in direzione del solito “Anticiclone mangia Inverno”. Indovinate? Sì, dell’Anticiclone Africano.
Ma attenzione, non è così scontato. Anzi, non è affatto scontato e l’osservazione dei vari modelli previsionali lo conferma. Sì, ci sarà senz’altro un tentativo di consolidamento dell’Anticiclone ma al momento non preoccupa più di tanto. Non è quella struttura indistruttibile a cui eravamo abituati.
Magari lo sarà più avanti, magari una volta che riuscirà a imporsi sul Mediterraneo ne approfitterà per rafforzarsi, ma le varie proiezioni modellistiche lasciano intravedere inside rilevanti. Insidie capaci di minarne le fondamenta e se così fosse siamo ottimisti sul fatto che il periodo a cavallo tra fine anno e inizio 2025 potrebbe riservarci sorprese.
Sorprese intese come disturbi magari atlantici, o magari no, vedremo. Attenzione, perché se il tentativo di diktat anticiclonico non dovesse andare in porto potremmo assistere a un nuovo, profondo cambiamento. Perché il Vortice Polare, dal quale dipenderà o meno il consolidamento dell’Alta Pressione, potrebbe andare in crisi.
Già, proprio così, ancora una volta siamo appesi a un filo. Ancora una volta il destino meteo climatico del Mediterraneo – e non solo – dipende dal Vortice Polare. Un Vortice Polare che, probabilmente lo saprete, ha accelerato nelle ultime settimane e sta provando in tutti i modi a condizionare la troposfera.
Lasciando da parte i tecnicismi ciò significa che il freddo resterebbe intrappolato sul Polo Nord, mentre alle nostre latitudini si imporrebbero condizioni mediamente anticicloniche. Anche miti. Ed è questo quel che si teme maggiormente, che l’Alta Pressione sia in grado di mangiarsi parte dell’Inverno, probabilmente parte di Gennaio. Se non addirittura gran parte del prossimo mese.
Avrete notato tuttavia che stiamo utilizzando il condizionale ed è giusto che sia così, d’altronde non c’è scritto da nessuna parte che l’ipotesi anticiclonica sia quella prevalente. Chi osserva quotidianamente i vari modelli previsionali avrà notato, senz’altro, che la presenza dell’Anticiclone non è affatto scontata.
Ed allora non resta che aspettare, non resta che pazientare ancora qualche giorno. Dovremo attendere che si risolva la crisi artica natalizia, soltanto allora sapremo se l’Anticiclone mangia Inverna riuscirà a prendere o meno il sopravvento. Ma ricordiamoci una cosa: il freddo può giocare un ruolo determinante, sia oggi che domani.