
Siamo in presenza dell’Alta Pressione o meglio, di una propaggine di un possente Anticiclone che affonda le proprie radici tra il Nord Africa e la Penisola Iberica. Ma essendo così sbilanciato verso ovest avrà influenze meteo climatiche di vario genere e ben presto ce ne renderemo conto.
Anzitutto sta pilotando aria assai mite verso l’Italia, innescando il previsto rialzo delle temperature. Temperature che in queste ore risultano spesso e volentieri superiori alle medie stagionali, specie nei valori massimi ma meno nelle minime che al contrario risentono evidentemente della ben nota inversione termica.
Ma come ben saprete si tratta di una parentesi, destinata a chiudersi rapidamente a partire da venerdì allorquando una saccatura fredda di matrice polare piomberà sul Mediterraneo centrale determinando un peggioramento del tempo. Peggioramento che andrà seguito con molta attenzione, difatti i modelli previsionali continuano a mostrarci una risposta particolarmente vivace dei nostri mari.
Significa che si formerà un vortice di bassa pressione che dal Tirreno scivolerà rapidamente verso sud. E’ vero, sarà un passaggio molto rapido, tuttavia andranno messi in preventivo fenomeni piuttosto intensi che dal Nord si trasferiranno in men che non si dica verso le regioni meridionali.
Ed allora non mancherà occasione per qualche nubifragio, anche a carattere temporalesco. L’instabilità atmosferica, complice i contrasti termici tra freddo e aria mite preesistente, sarà la grande protagonista del weekend pre natalizio, ove per instabilità intendiamo la possibilità di fenomeni irregolari ma come detto intensi.
Visto e considerato l’aspetto termico, non secondario, ci aspettiamo delle nevicate a quote relativamente basse. Sui monti oltre 1000 metri non dovrebbero esserci particolari problemi, ma visto il rovesciamento dell’aria fredda in concomitanza delle precipitazioni non escludiamo qualche sorpresa a quote inferiori, magari anche di alta collina.
Quanto descritto farà da apripista all’irruzione artica, ben più possente e strutturata, di lunedì 23 Dicembre, i cui effetti sul nostro Paese dovrebbero percepirsi maggiormente nel giorno della vigilia di Natale. Effetti che saranno eclatanti, soprattutto al Centro Sud laddove – come vedremo nel dettaglio – la probabilità di nevicate a bassa quota sarà più elevata.
Si prospetta un Natale a due velocità, da un lato ci saranno regioni che potranno usufruire di un’estensione dell’Alta Pressione verso l’Europa centrale, dall’altro lato altre regioni che risentiranno della circolazione fredda secondaria. Ma come detto dedicheremo apposito approfondimento all’evoluzione meteo climatica natalizia.