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Ci stiamo lasciando alle spalle un periodo dominato a lungo dall’Alta Pressione, che ha influenzato le condizioni meteo sul nostro Paese per circa una settimana. Questo quadro atmosferico non ha affatto rispettato la normalità stagionale: al contrario, abbiamo registrato numerose anomalie termiche positive, soprattutto per quanto riguarda le temperature massime, ben oltre la media tipica di Novembre, a parte nelle zone con nebbia persistente.

 

Nei prossimi giorni, in particolare da Mercoledì 20, il quadro meteo è destinato a cambiare radicalmente. I principali modelli previsionali indicano un repentino crollo delle temperature, causato dalla discesa di un ramo del Vortice Polare che si spingerà fino al cuore dell’Europa centrale. Ciò darà il via a un primo segnale di Inverno, con effetti significativi soprattutto nelle regioni a nord delle Alpi.

 

Nonostante ciò, sono attese sorprese, specialmente in termini di freddo e precipitazioni. Potrebbero verificarsi nevicate, principalmente nelle aree montuose del Nord Italia, ma non si escludono fiocchi anche a quote più basse qualora l’irruzione artica dovesse intensificarsi.

 

Come spesso accade, però, c’è un’incognita che non possiamo trascurare. Sappiamo bene che per il Mediterraneo entrare in gioco nel contesto delle irruzioni artiche non è affatto scontato. Ciò dipende da una serie di fattori meteorologici e tasselli che devono allinearsi per permettere l’ingresso di correnti fredde nelle nostre regioni.

 

Ed ecco il ribaltone meteo. A partire da Domenica 24 l’Alta Pressione potrebbe nuovamente riprendere il controllo, cominciando dal Sud Italia e dalle due Isole Maggiori. Successivamente, il bel tempo dovrebbe gradualmente estendersi verso il Centro Italia e infine raggiungere le regioni settentrionali. In altre parole, l’irruzione fredda potrebbe rivelarsi solo un breve episodio, lasciando spazio a un ritorno delle condizioni più miti già nella seconda metà del mese.

 

È lecito aspettarsi un cambio di marcia più duraturo? Non dimentichiamo che siamo ancora in Novembre e, sebbene sia normale che la stagione fredda cominci a farsi sentire, gli ultimi decenni ci hanno abituato a episodi di caldo fuori stagione. Purtroppo, anche questa volta i segnali sembrano andare in quella direzione.

 

I principali centri di calcolo internazionali suggeriscono infatti un rapido miglioramento delle condizioni atmosferiche, accompagnato da un rialzo significativo delle temperature. I dati che abbiamo analizzato mostrano proiezioni termiche impressionanti: si potrebbe passare da valori tipicamente invernali a temperature che ben poco hanno a che fare con la stagione fredda.

 

Ancora una volta, dunque, il rischio è quello di trovarci di fronte a un’ondata di caldo anomalo, con temperature superiori alla media stagionale. Non è ancora possibile stabilire con certezza quanto durerà questa fase mite, ma dovremo attendere la conferma di questa tendenza nei prossimi giorni per poter trarre conclusioni più solide.

 

Quello che è certo è che, almeno per il momento, l’Inverno sembra ancora lontano dal prendere piede in maniera stabile alle nostre latitudini. Le ondate di freddo, anche se improvvise, non sembrano avere la forza necessaria per imporsi duramente sul Mediterraneo. E se le previsioni si confermeranno, potremmo assistere all’ennesima parentesi di Alta Pressione e temperature sopra la media, che rimanderebbero ulteriormente il vero arrivo della stagione fredda.

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