
Tutti a chiederselo, tutti a domandarsi – e domandarci – se l’Inverno sia davvero dietro l’angolo. Beh, a livello di calendario meteorologico senz’altro, ricordiamoci infatti che per convenzione internazionale la stagione fredda farà il suo esordio il 1° Dicembre. Dopodiché si può ragionare sulla data astronomica o meno, ma questo è un altro paio di maniche.
Diciamo che nel corso della prossima settimana osserveremo grandi manovre atmosferiche. Avevamo parlato, in tempi non sospetti – già a Ottobre – di possibili scossoni nel mese di Novembre. Or bene, avevamo ragione. Non perché la si voglia avere a tutti i costi, sia chiaro, più semplicemente perché basta saper interpretare determinati segnali.
Segnali che, chi segue giornalmente i nostri approfondimenti lo rammenterà, puntavano dritti verso i primi incipienti assalti artici nella seconda metà di Novembre. Bene, ci siamo…
Alcuni modelli previsionali lasciavano intravedere un anticipo delle tempistiche, puntando decisamente alla prima metà mensile, ma poi col passare dei giorni ecco che l’irruzione veniva procrastinata. Già, veniva spostata alla seconda metà mensile, quasi a voler rispettare i segnali arrivati circa un mese fa.
Coincidenza oppure no? A nostro avviso no, perché se si è in grado di cogliere ciò che comunicano determinati pattern atmosferici ecco che lo scenario in divenire diventa subito molto più chiaro. Ed è per questo che non ci stupisce affatto che l’Inverno abbia voglia e smania di farsi notare. Prima del solito? No.
Perché saremo pur sempre verso il 20 Novembre, quindi nulla di anomalo. E’ assolutamente naturale ciò che sta accadendo, i cambiamenti che stiamo registrando a livello atmosferico ci dicono che la stagione fredda sta per prendere il sopravvento laddove è normale che sia così. Ovvero sull’Europa settentrionale.
Che poi possano esservi risvolti più o meno impattanti alle nostre latitudini beh, questo è un altro discorso. Per concludere, poi, possiamo aggiungere qualche altro elemento di riflessione. A nostro avviso si stanno gettando le fondazioni di un Inverno davvero notevole, almeno dinamico, variabile, certamente differente dai 3 precedenti.
Un Inverno che potrebbe realmente lasciare il segno, un Inverno che potrebbe catturare l’attenzione dei media, un Inverno che potrebbe portarci quella neve che non si vede da troppo tempo. Ma prima ancora, perché è necessario affinché nevichi, un freddo da battere i denti. Quel freddo che non si fa sentire da troppo tempo…