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Inverno pronto ad entrare in scena
Crollo temperature la prossima settimana

 

L’inverno è pronto ad arrivare con qualche settimana di anticipo e tutto accadrà dopo un periodo monotono e soprattutto caldo, con temperature ben sopra la media. Negli ultimi sette giorni, l’autunno sembra sparito non solo in Italia, ma anche in gran parte dell’Europa centro-occidentale. A causare questa situazione è sempre l’anticiclone, che, dopo una breve pausa tra fine settembre e ottobre, è tornato a dominare il meteo, sbarrando totalmente la strada alle perturbazioni.

 

L’unica traccia d’autunno rimasta sono le nebbie, che avvolgono soprattutto la Pianura Padana e le vaste pianure dell’Europa Centrale. Tuttavia, la nebbia non porta buone notizie: l’aria si fa sempre più malsana a causa della crescente concentrazione di inquinanti. L’assenza di vento e la forte stabilità dell’aria contribuiscono all’accumulo di polveri sottili e PM10, particolarmente dannose per la salute, nelle zone urbane del Nord Italia.

 

Quando arriverà un cambio di rotta? Le previsioni indicano un possibile cambiamento meteo già nel fine settimana. Fino a sabato, l’anticiclone continuerà a dominare, fatta eccezione per qualche rovescio isolato su Sardegna e Sicilia, causato da flussi di aria più instabile. Ma l’anticiclone si espanderà presto verso la Scandinavia e le Isole Britanniche, aprendo la strada a masse d’aria fredda pronte a scendere verso il Mediterraneo.

 

Inverno pronto a sbarcare sull’Italia

Sono previste due ondate di freddo:

  • Tra lunedì 11 e martedì 12 novembre;
  • Tra giovedì 14 e sabato 16 novembre.

 

La prima ondata sarà rapida e interesserà principalmente il Sud Italia e il medio-basso versante adriatico, portando vento, un calo delle temperature e qualche debole pioggia. La seconda, invece, potrebbe essere più intensa e riguardare il Centro-Nord: in questo caso, oltre al freddo, potrebbe arrivare la prima neve della stagione a quote basse sulle regioni settentrionali, con possibilità di fiocchi anche a quote basse

 

Vista la distanza temporale, è necessario monitorare l’evoluzione meteo, poiché queste tendenze potrebbero subire variazioni significative.

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