Il continente europeo è attualmente inglobato da un enorme Anticiclone che porta condizioni meteo stabili e temperature superiori alla media stagionale in diverse regioni. Solo di notte si avverte il freddo, dovuto alle inversioni termiche, mentre le giornate restano soleggiate e miti, nebbie permettendo. Questo scenario è ben radicato su gran parte dell’Europa, garantendo giornate serene e un’assenza di precipitazioni significative.
L’Anticiclone in pompa magna: quanto durerà?
Nei prossimi giorni, l’Italia continuerà a essere sotto l’effetto protettivo dell’Anticiclone, che manterrà il tempo prevalentemente stabile e soleggiato in quasi tutta Italia, ad eccezione di alcune zone. Le giornate saranno caratterizzate da cieli sereni e temperature piacevoli, con massime che in alcune regioni del Centro e del Sud potrebbero ancora superare i 20°C. Occhio però alle nebbie, le quali torneranno protagoniste in molte aree, soprattutto al Centro-Nord e lungo l’Appennino. In Val Padana, in particolare, potranno essere persistenti, coprendo i cieli anche per l’intera giornata e peggiorando la qualità dell’aria con un aumento degli inquinanti.
Al Sud, le nebbie e le foschie mattutine saranno più transitorie e tenderanno a dissolversi con il passare delle ore. La situazione meteorologica resterà invariata fino al 7-8 Novembre, senza grandi sorprese. Tuttavia, cosa potrebbe accadere nella seconda metà del mese?
Scenari per la seconda metà di Novembre? Sorprese?
A partire dalla seconda decade di Novembre, le condizioni atmosferiche potrebbero subire dei cambiamenti. I principali modelli meteorologici propongono due scenari principali: l’arrivo dei primi freddi stagionali da Est, spinti da una circolazione retrograda, oppure il ritorno delle perturbazioni atlantiche che potrebbero riportare le piogge, questa volta interessando anche il Centro-Sud. Entrambe le ipotesi presentano possibilità reali e ognuna potrebbe portare a un cambiamento significativo nel quadro meteorologico.
Nel caso di un flusso di aria fredda proveniente dall’Est Europa, si avrebbe un abbassamento delle temperature più marcato, con giornate fredde e ventose. Questo potrebbe tradursi in precipitazioni nevose sulle Alpi a quote medio-alte e, con condizioni favorevoli, anche sui rilievi dell’Appennino Centro-Meridionale. Se, invece, fosse l’Atlantico a riprendere il controllo, si potrebbero avere nuove perturbazioni che riporterebbero le piogge autunnali su tutto il territorio italiano, risollevando le sorti delle aree meridionali e adriatiche, da tempo in deficit idrico.
Ritorno del freddo quasi invernali
Attorno al 9-11 Novembre è probabile il ritorno delle perturbazioni accompagnato da un abbassamento delle temperature, con l’arrivo di correnti fredde dai Balcani, quindi piogge veloci al Sud-Est. In una seconda ipotesi, dal 13 in poi ancora potrebbe arrivare un nuovo impulso freddo da est e nord-est, foriero di maltempo e neve a bassa quota, nonché di forti venti.
Le prossime settimane si preannunciano quindi più dinamiche e fresche, con la probabilità di assistere a un Novembre che nella sua seconda e terza decade si animerà con episodi meteo tipici della stagione e non il soliti piattume noioso.
