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In un mondo dove la scarsità di acqua dolce rappresenta una sfida sempre più pressante, l’innovazione tecnologica sta emergendo come una risorsa essenziale. Un team di ricercatori provenienti dall’Arabia Saudita e dalla Cina ha sviluppato un sistema di estrazione dell’acqua dall’atmosfera alimentato esclusivamente dall’energia solare, capace di produrre fino a 3 litri di acqua per metro quadrato al giorno. Questo dispositivo, completamente passivo e privo di necessità di manutenzione, si configura come una soluzione particolarmente promettente per le regioni afflitte da siccità.

 

La tecnologia impiega un assorbitore solare avanzato costituito da nanotubi di carbonio disposti su una membrana di fibra di vetro, in grado di catturare il 96% del raggiamento solare. Descritto in un articolo pubblicato su Nature Communications, il sistema sfrutta un processo nel quale l’umidità dell’aria viene assorbita e successivamente rilasciata sotto forma di vapore grazie all’esposizione alla luce solare. Il vapore viene quindi condensato e raccolto come acqua dolce, pronta per essere utilizzata.

 

Al centro del sistema si trovano microcanali verticali riempiti con una soluzione di cloruro di litio, un potente assorbente. Questi canali, esposti all’ambiente esterno, catturano l’umidità durante la notte. Quando il sole inizia a riscaldare il sistema, la soluzione assorbe calore e rilascia il vapore, che si condensa in acqua fresca. Questo ciclo di assorbimento e rilascio può ripetersi più volte al giorno, a seconda dell’intensità solare e dell’umidità relativa, aumentando notevolmente l’efficienza del sistema rispetto alle tecnologie precedenti.

 

Durante i test condotti in Arabia Saudita, il dispositivo ha dimostrato la capacità di produrre tra i 2 e i 3 mm di acqua al giorno durante l’estate, e tra 1 e 2,8 mm durante l’autunno. Questi risultati superano nettamente quelli ottenuti da altre tecnologie simili, segnando un progresso significativo nel settore dell’estrazione dell’acqua atmosferica.

 

L’acqua raccolta ha trovato diversi utilizzi, tra cui il consumo umano e l’irrigazione di colture in aree remote, confermando la versatilità e l’efficacia del sistema. Questa innovazione rappresenta una risposta concreta alla crisi idrica globale e offre nuove opportunità per lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile in zone aride e semi-aride.

 

I test condotti anche in Papua Nuova Guinea hanno ulteriormente dimostrato l’efficacia del sistema, con una produzione d’acqua che ha raggiunto i 4,6 litri per metro quadrato al giorno. Questo risultato evidenzia il potenziale di tali dispositivi come fonte affidabile di acqua dolce, fornendo un contributo significativo nella lotta contro la scarsità di risorse idriche nel mondo.

 

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