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Nelle acque orientali del Pacifico, i cicloni tropicali Emilia e Fabio si sono avvicinati a sufficienza per manifestare l’Effetto Fujiwhara, un fenomeno raro osservato tra le coste di Hawaii e Messico. Questo particolare comportamento si verifica quando due cicloni tropicali si avvicinano, iniziando a orbitare attorno a un centro comune. L’Effetto Fujiwhara è considerato raro poiché i cicloni spesso si disgregano o si dissolvono prima di poter iniziare la loro rotazione congiunta.

 

Se i cicloni mantengono una velocità e un angolo di movimento adeguati, possono girare l’uno intorno all’altro per ore, se non giorni, attorno a un punto noto come baricentro. Nel caso di Emilia e Fabio, l’effetto è stato di breve durata, con il centro di rotazione situato a centinaia di chilometri dalla costa messicana.

 

Secondo la NOAA, i cicloni devono trovarsi a meno di 1380 chilometri l’uno dall’altro per iniziare a ruotare attorno a un nucleo comune. Una volta che una coppia di cicloni entra nell’Effetto Fujiwhara, possono essere espulsi seguendo traiettorie diverse o gradualmente assorbiti l’uno nell’altro. Quest’ultimo scenario è più comune, con il ciclone più grande che di solito diventa dominante e assorbe il sistema tempestoso più debole.

 

Nel caso più recente nel Pacifico, si prevedeva che Emilia avrebbe assorbito Fabio, ponendo fine ai resti del precedente ciclone. L’Effetto Fujiwhara non è una novità, ma non è stato identificato fino ai primi anni ’20. Fu nominato in onore del meteorologo giapponese Sakuhei Fujiwhara, che osservò questo schema con una coppia di cicloni nel Pacifico nel 1921.

 

Il fenomeno è più comune nel Pacifico occidentale, dove c’è più spazio per i tifoni per interagire tra loro. Ad esempio, il tifone Hinnamnor ha fornito un esempio classico dell’Effetto Fujiwhara nel 2022, quando una zona di bassa pressione più debole ha orbitato attorno al ciclone fino a essere completamente assorbita. Dopo aver assorbito l’area di maltempo, il ciclone ha colpito nazioni come Giappone, Taiwan, Corea del Sud e Russia, causando danni estesi. Altri eventi meteorologici, come tornado e aree di bassa pressione, possono mostrare schemi simili, dove una caratteristica diventa dominante e sopraffà l’altra. Le acque più fredde nel Pacifico, insieme a bassi valori di umidità, erano attese per porre fine al ciclo vitale di Emilia nei giorni successivi.

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