Durante il mese di luglio, un’alta pressione ha dominato i modelli meteorologici del Sudovest degli Stati Uniti, contribuendo a mantenere alte le temperature notturne e a far salire quelle diurne a livelli estremi in molte aree osservate. In particolare, il Centro Visitatori di Furnace Creek nel Parco Nazionale della Valle della Morte ha mostrato temperature che hanno sfiorato i 54 gradi Celsius, sebbene non abbiano superato il record storico di 56,7 gradi Celsius registrato nel 1913, record che tuttavia è stato invalidato.
Nonostante queste condizioni estreme, il parco continua ad attrarre oltre un milione di visitatori all’anno. Tuttavia, il calore intenso può avere conseguenze gravi. Ad esempio, a luglio, un uomo ha subito ustioni di terzo grado semplicemente camminando sulle dune di sabbia senza scarpe, e un elicottero di soccorso non è riuscito ad atterrare nella valle a causa della ridotta portanza provocata dalle alte temperature.
Inoltre, si verificano circa cinque decessi all’anno nel parco, spesso dovuti a cause legate al clima estremo. Questi incidenti sottolineano i pericoli che possono insorgere quando si sottovaluta la forza del clima in uno dei luoghi più inospitali e caldi del pianeta.
Questo record di calore non è isolato, poiché molte comunità nel West degli Stati Uniti stanno vivendo un’estate significativamente più calda del normale. Città come Las Vegas, Sacramento e Phoenix sono tutte sulla buona strada per registrare la loro stagione più calda di sempre, con temperature medie da 2,8 a 5,6 gradi Celsius sopra la media. Anche la costa orientale sta vivendo condizioni simili, con numerosi siti di osservazione che segnalano le estati più calde mai registrate.