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Nelle elezioni statunitensi imminenti, uno degli argomenti centrali è il futuro delle previsioni meteorologiche, chi le fornirà e le loro implicazioni sui cambiamenti climatici e condizioni meteorologiche estreme. Recentemente, un’iniziativa conservatrice promossa dal Project 2025 della Heritage Foundation ha scatenato un acceso dibattito. Questa proposta suggerisce la privatizzazione delle attività di previsione del tempo, attualmente gestite da agenzie governative, e la frammentazione della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’agenzia madre del National Weather Service, che viene descritta come un principale promotore dell’industria dell’allarme per il cambiamento climatico.

 

Parallelamente, un’altra proposta repubblicana mira a trasformare la NOAA in un’agenzia indipendente simile alla NASA, una mossa che, secondo i critici, potrebbe renderla vulnerabile a influenze politiche. Nonostante la campagna di Donald Trump abbia dichiarato di non essere coinvolta nel Project 2025, il documento è considerato un possibile piano per una futura amministrazione Trump. Le aziende meteorologiche private non hanno sostenuto l’idea di “commercializzare” i dati del Weather Service. Tuttavia, con l’aumentare delle possibilità di una seconda presidenza Trump, meteorologi e scienziati climatici esprimono preoccupazione per le implicazioni di queste proposte per milioni di persone che cercano di informare e proteggere.

 

Durante il mandato di Trump, molti scienziati hanno riferito di essere stati emarginati, messi a tacere o allontanati, sollevando preoccupazioni sul fatto che l’amministrazione avesse distorto le loro ricerche su temi come il coronavirus, oltre alle previsioni sugli uragani. Questi eventi hanno alimentato timori riguardo l’integrità scientifica e la sicurezza lavorativa all’interno delle agenzie governative, inclusa la NOAA e l’Agenzia per la Protezione Ambientale, che si stanno preparando per un possibile ritorno di Trump alla Casa Bianca rafforzando le salvaguardie attorno all’integrità scientifica.

 

Un episodio del 2019, noto come Sharpiegate, ha visto Trump usare un evidenziatore per indicare erroneamente che l’uragano Dorian avrebbe potuto colpire l’Alabama, uno scandalo che ha evidenziato i potenziali danni dell’ingerenza politica. Un’indagine successiva ha scoperto che l’influenza politica aveva spinto la NOAA a rilasciare una dichiarazione che erroneamente supportava Trump, minando di fatto le proprie previsioni. Questi episodi offrono indizi su ciò che potrebbe accadere in un secondo mandato Trump, alimentando ulteriori preoccupazioni tra gli scienziati riguardo al futuro della ricerca climatica e delle previsioni meteorologiche negli Stati Uniti.

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