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La NASA ha annullato i piani per il lancio di un rover lunare denominato VIPER, previsto per la fine dell’anno, a causa di restrizioni legate alla catena di approvvigionamento e al budget. VIPER, acronimo di Volatiles Investigating Polar Exploration Rover, era parte del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS) e doveva essere trasportato da una missione di un’azienda privata. Il piccolo rover aveva il compito di esplorare le regioni polari della Luna alla ricerca di acqua.

 

Nonostante gli sforzi del team di missione, che hanno lavorato con impegno anche durante la pandemia per costruire il rover, la decisione di annullare il lancio è stata presa in base a preoccupazioni di bilancio in un contesto di risorse estremamente limitate. Nicola Fox, amministratore associato della Direzione delle Missioni Scientifiche della NASA, ha sottolineato che tale scelta non riflette la qualità del lavoro svolto dal team.

 

Il rover VIPER doveva inizialmente atterrare sulla superficie lunare nel 2024, ma ritardi ulteriori nella programmazione e nella catena di approvvigionamento avevano già posticipato il lancio a settembre 2025. Questi ritardi avrebbero potuto avere effetti a catena, aumentando i costi e mettendo a rischio altre missioni del programma CLPS.

 

Nonostante la cancellazione della missione, tre strumenti di VIPER saranno comunque inviati sulla Luna, integrati in altre missioni robotiche lunari. Inoltre, la NASA prevede di smontare e riutilizzare altri strumenti e componenti di VIPER in future missioni lunari.

 

La gestione della NASA ha rivelato che, sebbene il budget inizialmente approvato per VIPER fosse di 433 milioni di dollari, i ritardi avevano già fatto salire il costo a oltre 505 milioni di dollari. Annullando la missione, l’agenzia spaziale risparmierà circa 84 milioni di dollari tra sviluppo e costi operativi aggiuntivi.

 

VIPER rappresenta la seconda missione della Direzione delle Missioni Scientifiche a essere influenzata da restrizioni di bilancio. In precedenza, l’amministratore della NASA, Bill Nelson, aveva annunciato una revisione della missione di ritorno di campioni da Marte per contenere i costi entro i 7 miliardi di dollari.

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