
Dopo il gelo, ormai di casa, un altro degli argomenti ampiamente discussi รจ quello delle proiezioni meteo climatiche primaverili. Abbiamo parlato di marzo, ipotizzando una prima metร fortemente condizionata dagli strascichi gelidi siberiani. Poi abbiamo parlato di aprile e maggio, ipotizzando scenari sulla base di pattern climatici in profondo cambiamento.
Ecco, appunto, uno degli elementi da tenere in seria considerazione รจ il Vortice Polare. Sรฌ, perchรฉ dopo gli assalti all’arma bianca del riscaldamento stratosferico andrร a rafforzarsi. Ma che significa? Beh, che molto probabilmente condizionerร pesantemente la stagione primaverile. La condizionerร pesantemente in virtรน del fatto che la dissoluzione del Vortice potrebbe avvenire in lร nel tempo, magari addirittura in ritardo rispetto alla normale tabella di marcia.
Se cosรฌ fosse prepariamoci a frequenti ondate anticicloniche. Sรฌ, perchรฉ quando il Vortice Polare รจ gelido e cosรฌ forte รจ statisticamente plausibile l’Alta Pressione. Alta Pressione che potrebbe inserirsi sul Mediterraneo, determinando condizioni di bel tempo e provocando repentini rialzi termici.
Se sarร Alta africana lo vedremo, dipenderร ovviamente da dove andranno a parare le depressioni atlantiche. Dovessero prediligere gli affondi iberici, o azzorriani, le fiammate subtropicali porterebbero caldo anomalo. Diciamo che da metร marzo in poi potrebbero intervenire nuovi scenari, scenari dei quali si farebbe volentieri a meno perchรฉ anche in quel caso si rischierebbe di andare in persistenza.
E’ ancora presto per fasciarsi la testa, fatto sta che l’ipotesi prende corpo e andrร monitorata con molta attenzione. Poi, come in ogni proiezione stagionale, le variabili a corredo potrebbero stravolgere le carte in tavola. Ed รจ questa la nostra speranza.