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C’è una tempesta di vento che soffia sul mare di Sardegna sta raggiungendo anche l’isola, e vento che con le sue raffiche raggiungere al largo i 150 km/h soprattutto a ridosso della Corsica. In Sardegna ci sono raffiche che superano i 100 km/h soprattutto in talune aree esposte e nei rilievi Dove più direttamente viene il maestrale.

Il vento è fortissimo a ridosso delle Alpi, e questo genera un effetto meteo che causa confusione per chi lo vive. A nord delle Alpi fa freddo, c’è infatti una corrente d’aria che viene da nord, questa favorisce la formazione di nubi diffuse e anche precipitazioni. Da queste parti è praticamente pieno inverno. In alcune località nevica e le temperature sono rigide.

Invece tutto è il contrario a sud delle Alpi, dove il vento dopo aver superato la barriera alpina è costretto ad una rapida discesa verso vallate e poi la pianura. Questo fenomeno genera un surriscaldamento dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera che viene compressa. E già all’alba la colonnina di mercurio in alcune località tra le vallate alpine il nord della Pianura Padana si avvicinava alla soglia di 16 °C. Mentre, scrivo, il tepore raggiunge anche Milano con 16 gradi. Torino-Caselle 20°C

 

Non è in atto un’ondata di calore, è bene dirlo, nessuno ha mai sostenuto che si trattava di un’ondata di calore. Siamo in presenza di quello che chiamato foehn. Il vento di foehn alpino è un fenomeno che si verifica nelle regioni montuose come le Alpi, soprattutto in inverno. Immagina l’aria carica di umidità che si avvicina alle montagne. Mentre questa aria sale sui pendii delle montagne, si raffredda e perde la sua umidità, trasformandola in pioggia o neve. Una volta che l’aria ha superato la cima della montagna e inizia a scendere dall’altro lato, succede qualcosa di interessante: si riscalda. Questo riscaldamento rende l’aria più secca e calda di quanto fosse prima di salire la montagna.

 

Questo processo porta a diversi effetti. Sul lato delle montagne dove l’aria sale, spesso si hanno piogge e nevicate, mentre sul lato opposto, dove il vento di foehn scende, si verifica un clima insolitamente caldo e secco per la regione. Il cielo molto spesso diventa sereno, addirittura raggiunge una colorazione cobalto perché l’aria è particolarmente secca, con valori di umidità che possono essere assimilabili a quella dei grandi deserti.

Questo fenomeno atmosferico può causare un rapido scioglimento della neve, se vi fosse. Questo vento può anche influenzare la qualità dell’aria e causare un aumento della temperatura che può sembrare strano durante l’inverno e portare alcuni evocare l’arrivo della primavera, oltre che dare la colpa di questo caldo esclusivamente al cambiamento climatico. Ma non è proprio così. Infatti, questa condizione atmosferica è relativamente frequente da queste parti. Ma la possiamo osservare anche altrove. Ad esempio, il vento di sud ovest che transita in Appennino, in Emilia-Romagna genera un’analoga situazione meteo, e si raggiungono temperature molto elevate. Questo avviene anche in varie località dell’Adriatico, soprattutto laddove le montagne sono vicine al mare. Fenomeno atmosferico analogo si può osservare anche in Liguria, come anche nella Sardegna orientale, la Sicilia orientale la Calabria Jonica. Ovunque ci siano montagne vicine a la pianura o al mare, quando il vento le supera si surriscalda, da queste parti il tempo e generalmente molto migliore rispetto al versante opposto.

 

Le condizioni meteo di foehn raggiungeranno il loro culmine nella giornata di oggi 22 dicembre, mentre a partire da sabato 23 inizierà un’altra fase, con il ritorno di pressioni atmosferiche elevate, infatti durante le festività del Natale l’Italia si troverà in una condizione atmosferica abbastanza buona per effetto dell’alta pressione, con temperature sopra la media, ma non eccessivamente.

 

Ovvero, ci saranno i valori termici preesistenti a questo evento atmosferico dovuto al passaggio di una bassa pressione in prossimità dell’arco alpino, con una tempesta che attualmente infuria dalla Danimarca verso la Polonia, la Repubblica Ceca e Slovacca, l’Ungheria, tutte le Repubbliche Baltiche, la Svezia, l’Ucraina occidentale, e anche la Russia dell’ovest. Da queste parti in alcune aree ci saranno anche delle nevicate. Queste sono previste diffuse  sulla Germania orientale, peraltro anche abbondanti. Delle tempeste di neve si prevedono in varie aree della Polonia e delle Repubbliche Baltiche, oltre che dal Nord della dell’Ucraina. In varie località c’è allerta meteo per il forte vento.

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