Tra maltempo e nuove offensive del freddo artico
È giunto il momento di parlare nuovamente dell’evoluzione meteo, focalizzandoci in particolare sulle nuove perturbazioni fredde destinate a movimentare il tempo a fine Novembre e nella prima parte di Dicembre. Le mutevoli condizioni meteorologiche che si prevedono non si riscontravano da un bel po’ di tempo.

Scenario per i Prossimi 10 Giorni
Nel corso dei prossimi 10 giorni avremo molto da discutere. L’aria fredda tornerà ad affondare sull’Italia e questo avverrà al seguito della perturbazione che riporterà il maltempo tra giovedì 30 Novembre e Venerdì 1° Dicembre, con spazio per qualche nevicata a quote basse sul Nord Italia. Dopo un temporaneo addolcimento termico, la colonnina di mercurio calerà nuovamente in picchiata sul finire della settimana.
Correnti e Dinamiche Climatiche
Le correnti non saranno deboli, poiché le dinamiche che si prevedono potrebbero avere degli interessanti sviluppi invernali. Questi sviluppi, come sempre, dovranno essere valutati man mano che si manifestano, soprattutto per quanto riguarda le temperature. Ma, come abbiamo già detto, non mancherà certo la pioggia e la neve sui rilievi, localmente a quote basse.
Previsioni sul breve periodo
Un primo, intenso peggioramento del tempo è previsto proprio in chiusura di Novembre. Seguirà poi un nuovo afflusso d’aria fredda, a coinvolgere soprattutto le regioni dell’Italia Centro-Settentrionale, di stampo prettamente invernale.
Altre irruzioni artiche in previsioni
Un ulteriore peggioramento è previsto in prossimità dell’Immacolata e questo potrebbe essere più serio e deciso, capace di portare neve a bassa quota e intense gelate. Questo è ciò che indicano un po’ tutti i centri di calcolo internazionali, ovvero una nuova irruzione artica ma stavolta con direttrice più occidentale. Prima di quest’evento, non mancherà la possibilità di neve a quote basse sul Nord Italia per temporanee ingerenze d’aria più mite atlantica.
Anticiclone Africano
L’Inverno quest’anno sembra voler fare sul serio diversamente dagli ultimi anni, con la speranza che possa durare nel tempo e che sia in grado di eliminare definitivamente l’Anticiclone Africano o l’anticiclone che occupava oltre mezza Europa.