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Ancora 30°C al Sud

Dopo la fase stabile e particolarmente mite di questi ultimi giorni, ad opera dell’Anticiclone delle Azzorre, che ha portato nuovamente temperature miti, a tratti calde, come accadute in Sicilia (30°C a Paternò), la configurazione europea e mediterranea sta per subire un nuovo netto cambio di rotta questa volta improntato al freddo, ed era ora.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa accadrà nei prossimi giorni e perché alcune Regioni piomberanno improvvisamente in inverno.

 

Dopo il caldo, è in vista un crollo delle temperature

Primi cambiamenti

Nel corso delle prossime ore avvertiremo i primi cambiamenti. E’ previsto un aumento della nuvolosità sulle Regioni Occidentali e la Sardegna a causa di  una perturbazione in arrivo dall’Atlantico. Avremo quindi piogge sulla Toscana (al confine con la Liguria), Sardegna, e su tutte le Alpi con rovesci e piogge ma con neve a quote elevate, oltre i 2000 metri.

 

Successivamente il fronte instabile di origine atlantica scivolerà verso il Centro-Sud portando piogge e alcuni temporali nel corso della giornata di venerdì 17 novembre.

 

Avremo quindi al Centro tempo instabile già al mattino con piogge sparse sulle zone interne e sulle coste del basso Lazio. Nel corso della giornata schiarite sul versante tirrenico a partire dalla Toscana e in estensione fino al Lazio entro sera. Piogge invece più convinte sulle zone interne appenniniche e su quelle adriatiche con rischio di temporali. Più soleggiato sulle restanti Regioni.

 

Ecco la vera novità

Ma la vera novità sarà quella dell’arrivo del primo vero FREDDO INVERNALE, che entrerà pienamente nel vivo nella giornata di SABATO 18 NOVEMBRE. Dopo il transito del fronte instabile si attiveranno fredde correnti balcaniche accompagnate da venti a regime di BURRASCA lungo il versante Adriatico con raffiche fino a 80 km/h e mari agitati.

Il calo termico, sensibile, sarà avvertito quindi soprattutto lungo il versante Adriatico e al Sud, dove si potranno perdere anche 8-10°C rispetto a questi giorni, se non 11-12°C sul lato adriatico dell’Appennino. Questa prima ondata di freddo porterà valori sotto la norma di 2-4 gradi. Altrove invece il calo termico sarà meno incisivo.

 

Quanto durerà il freddo?

Secondo gli ultimi aggiornamenti dopo il crollo termico di sabato  ci sarà un progressivo e fisiologico aumento termico. Questo perché il flusso orientale sarà sostituito da quello più mite nord occidentale accompagnato da una serie di perturbazioni che promettono maltempo per gran parte della prossima settimana. Ma non solo: non è esclusa l’ipotesi di una intensa ondata di freddo sul finire di novembre. Di questo ne parleremo più avanti. Seguiranno aggiornamenti.

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