In Autunno le foglie ingialliscono, cambiano colore, cadono a terra. L’Autunno quale stagione preparatoria, l’Autunno dalle condizioni meteo climatiche preannuncianti l’Inverno.
Ottobre è il mese che più s’avvicina alle caratteristiche descritte, poi c’è novembre coi primi focolari. Infine dicembre, che segna il passaggio stagionale. Ora però vi chiediamo: cos’è rimasto di tutto questo? Forse poco, forse nulla. Diciamo poco, perché il nulla vorrebbe dire cancellare definitivamente l’Autunno dal calendario.
Diteci un’altra cosa: che fascino c’è nel vedere le foglie ingiallire col caldo d’Estate? Sì, perché è quello che sta accadendo. Non soltanto quest’anno, diciamo che negli ultimi decenni quello che un tempo era un processo vegetativo estremamente affascinante ora non lo è più.
Foglie che cadono mentre ancora si va al mare… Ma stiamo scherzando? Troviamo che in tutto questo non ci sia nulla di affascinante. Per non parlare del profumo delle castagne… Già, si arrostiscono le castagne in strada, nelle sagre, in casa, mentre fuori ci sono ancora 30°C. Bello no?
Non scherziamo su, l’Autunno ha perso gran parte del proprio fascino ma diciamo che un po’ tutte le stagioni lo stanno perdendo. Anche la stessa Estate, perché non è più l’Estate mediterranea che tutti ci invidiavano. Ormai è diventata l’Estate Africana, piaccia o non piaccia è così.
Quindi fascino meteo totalmente perduto, in ogni stagione. Poi sì, ci sono sicuramente dei periodi in cui si rivede qualcosa ma è troppo poco per poter parlare di normalità.