La singolarità della Pietra dell’Altare di Stonehenge
La Pietra dell’Altare, o Pietra 80, di Stonehenge, si distingue dalle altre pietre interne del monumento. Recenti ricerche hanno rivelato che questa pietra non proviene dalla stessa zona delle altre pietre utilizzate nella costruzione del monumento. Questa scoperta smentisce una vecchia teoria sulla Pietra dell’Altare, la più grande delle “pietre blu” di Stonehenge, le rocce principalmente ignee che formano il cerchio interno del monumento. La maggior parte di queste pietre proviene dall’area di Mynydd Preseli, nell’ovest del Galles, a circa 225 chilometri ad ovest di Stonehenge, ma la Pietra dell’Altare è diversa e potrebbe provenire da una cava molto più lontana.
La composizione unica della Pietra dell’Altare
Situato nella prateria ondulata di gesso della pianura di Salisbury nel Wiltshire, Stonehenge è forse il monumento neolitico più emblematico del mondo. Costruite intorno al 3000 a.C., le sue imponenti pietre verticali raggiungono i 4 metri di altezza e pesano circa 25 tonnellate ciascuna.
Gli studiosi dell’Università di Aberystwyth nel Regno Unito hanno scoperto che la Pietra dell’Altare di Stonehenge, la Pietra 80, probabilmente ha origine da una fonte diversa e più lontana.
Il mistero che circonda Stonehenge
L’intrigo che circonda Stonehenge non ha limiti e ha affascinato storici, archeologi e credenze religiose per secoli. Rimane oggetto di dibattito esattamente come sono state spostate e posizionate le enormi pietre del monumento, e qual era il loro scopo generale.
La Pietra dell’Altare è unica tra le pietre blu di Stonehenge perché è fatta di arenaria, invece che di roccia ignea. Pertanto, sospettando che la sua origine potesse differire da quella delle altre pietre blu, i ricercatori hanno esaminato la Pietra dell’Altare più in dettaglio, utilizzando tecniche come la petrografia ottica, l’analisi XRF portatile, l’analisi SEM-EDS automatizzata e la spettroscopia Raman.
Le scoperte sulla Pietra dell’Altare
Un contenuto di bario insolitamente alto
Le scoperte hanno indicato un contenuto di bario anormalmente alto nella pietra, e tutti tranne uno dei 106 analisi hanno mostrato livelli di bario superiori a 1025 ppm. Al contrario, delle 58 antiche campioni di arenaria rossa analizzate dalla bacino anglo-gallese, dove hanno origine le altre pietre blu, solo quattro avevano un contenuto di bario superiore a 1000 ppm.
La proposta dei ricercatori
In definitiva, i ricercatori propongono che la Pietra dell’Altare venga declassificata come pietra blu, raccomandando che future ricerche sulla sua origine si allontanino dal Galles e si concentrino più a nord, in Gran Bretagna.
Tracciare la storia di una pietra
La provenienza delle pietre nei cerchi di pietra
Come sottolineano i ricercatori, i monoliti utilizzati nella costruzione dei cerchi di pietra sono solitamente ottenuti localmente. Le pietre utilizzate nel complesso megalitico di El Pozuelo a Huelva, in Spagna, sono state spostate solo tra 50 e 350 metri, ad esempio, mentre quelle utilizzate nei monumenti dell’Anello di Brodgar e delle Pietre di Stenness in Orkney sono state estratte da fonti non più distanti di 5 a 10 chilometri.
Il trasporto delle pietre blu di Stonehenge
In sintesi, il trasporto di 225 chilometri delle pietre blu di Stonehenge è notevole, poiché rappresenta una delle distanze di trasporto più lunghe conosciute dalla fonte al luogo di costruzione del monumento in qualsiasi parte del mondo. Questo conferisce maggiore credibilità all’idea che i luoghi scelti per ottenere le pietre utilizzate nella costruzione di Stonehenge fossero di grande importanza per le persone che costruirono il monumento.