Il caldo persiste e addirittura si intensifica, tanto che nel fine settimana le temperature saliranno ulteriormente su tutta Italia, superando di gran lunga le medie del periodo, soprattutto al Nord. Possiamo aspettarci condizioni meteo tipiche di piena estate su buona parte del Paese, con le temperature che potrebbero sfiorare i 31-32 °C in diverse città della Val Padana e nelle zone interne del Centro Italia.
Cambiamenti a metà mese
Insomma, dell’autunno non c’è nemmeno l’ombra, mentre l’estate prosegue senza dare segni di resa. Tuttavia, segnali di cambiamento potrebbero emergere entro metà mese, come hanno più volte indicato i principali centri di calcolo nelle simulazioni modellistiche. Da diversi giorni, c’è una tendenza al collasso dell’anticiclone africano entro metà mese e all’arrivo di perturbazioni nord-atlantiche che coinvolgeranno il Mediterraneo e l’Europa centro occidentale. Questa ipotesi sta guadagnando sempre più consensi ed è ora considerata la tendenza più plausibile in tutte le simulazioni modellistiche.
Caldo per un’altra settimana!
Va precisato che, almeno fino al 12 ottobre, non ci sarà alcuna tregua dal caldo. Continueremo a sperimentare giornate praticamente estive o tardo estive, con temperature tra i 25 e i 30 °C nelle ore centrali della giornata. L’unica sensazione autunnale arriverà nelle ore serali e notturne, grazie all’irraggiamento notturno che diventa sempre più pronunciato e favorisce un rapido calo delle temperature al tramonto.
La tanto attesa svolta verso l’autunno sembra essere prevista attorno al 13-15 ottobre, quando l’anticiclone inizierà a perdere colpi e una perturbazione atlantica potrebbe raggiungere prima la Spagna, poi la Francia, la Gran Bretagna, la Germania e l’Italia. Questo porterebbe a un aumento delle nuvole, un calo deciso delle temperature e l’arrivo di piogge e temporali.
Per ora non si intravedono potenti perturbazioni persistenti in grado di generare situazioni meteo estremamente critiche. Anzi, tutti i principali centri di calcolo, come il modello americano GFS e il modello europeo ECMWF, mostrano una veloce perturbazione atlantica che porterebbe comunque condizioni meteorologiche più autunnali, ma senza situazioni particolarmente pesanti. L’elemento di spicco al momento è proprio il calo termico considerevole.
