Dal 2019, la Global Snakebite Initiative ha istituito il 19 settembre come il Dì Internazionale di Consapevolezza sul Morso di Serpente. L’obiettivo è sensibilizzare sulle gravi conseguenze che questo evento comporta per la maggior parte delle vittime, l’impatto sulla salute e la prevenzione degli incidenti con ofidi o serpenti.
Il numero di morsi di serpente nelle Americhe
Oltre 57.000 persone vengono morse da serpenti ogni anno nelle Americhe, con un tasso di mortalità che raggiunge lo 0,6%. Per quanto riguarda le disabilità, l’OPS indica che circa 1.900 vittime rimangono con questo tipo di conseguenze. Tuttavia, poiché non tutte le persone segnalano i casi, si ritiene che l’impatto possa essere ancora maggiore.
Il serpente più velenoso del mondo
Secondo i National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti, il serpente più velenoso del pianeta è il taipan occidentale o taipan interno (Oxyuranus microlepidotus). Nel 1879, il professore irlandese Frederick McCoy descrisse per la prima volta questo ofidio. McCoy lavorava in Australia ed era un museologo, paleontologo, entomologo e botanico.
La letalità del veleno del taipan
Una goccia del veleno del taipan interno o taipan occidentale, è in grado di uccidere 100 persone. L’habitat del taipan interno si trova nella regione centro-orientale dell’Australia. La tossicità del suo veleno è così potente che con una sola goccia può uccidere fino a 100 persone! Questa caratteristica la rende il serpente più letale del pianeta.
La mancanza di infrastrutture sanitarie nei paesi con morsi di serpente comuni
In molti paesi in cui i morsi di serpente sono comuni, i sistemi sanitari mancano di infrastrutture e delle risorse necessarie per raccogliere dati statistici affidabili sul problema e in molti casi le vittime non arrivano mai nei centri sanitari, afferma l’OPS.
Le conseguenze del morso del taipan
Il morso del taipan è in grado di uccidere una persona in meno di 45 minuti. Questo perché il suo veleno ostruisce i vasi sanguigni causando un arresto respiratorio. La vittima rimane paralizzata, poiché il veleno agisce sul sistema nervoso periferico.