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Attività sismica nella regione dei Campi Flegrei

Il 26 settembre 2023, a partire dalle 05:06 ⁤ora locale, è ⁣stato registrato uno⁤ sciame sismico‌ nella regione dei Campi Flegrei, in Italia. Questo sciame è composto da circa 64 eventi, con magnitudini che raggiungono fino a 4.2. ​

I​ Campi Flegrei sono una caldera larga 13 km ‌che comprende parte di Napoli (con una popolazione di 3 ‌milioni di abitanti) e si estende a sud sotto il Golfo della città capoluogo. L’ultima eruzione⁢ in questa zona ​vulcanica, avvenuta dal‌ 29 settembre al ‌6 ottobre 1538 (VEI 3), ha formato il cono di cenere del Monte Nuovo.

Localizzazione degli eventi sismici

Secondo i dati rilasciati dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), i terremoti sono‌ localizzati nell’area Accademia-Solfatara ⁣(Pozzuoli) e nel Golfo di Pozzuoli.

Monitoraggio della situazione

Mauro Di Vito, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, ha dichiarato che ‌la situazione è costantemente monitorata. I parametri geofisici e geochimici suggeriscono che le dinamiche in corso,​ tra cui il sollevamento del suolo che non mostrano cambiamenti significativi rispetto ​ai dati precedenti. “Al momento, non ci sono elementi che suggeriscano​ evoluzioni significative del sistema nel breve termine”, ha affermato Di⁣ Vito.

 

Storia sismica e vulcanica dei ‌Campi Flegrei

L’area dei​ Campi Flegrei ha una storia ⁣di intensa attività vulcanica e sismica. In passato ⁣sono stati osservati episodi di bradisismo – movimento lento del⁣ terreno – accompagnati‌ da⁢ sciami⁣ sismici, in particolare durante ⁣i periodi 1969-72 e 1982-84. Più recentemente, il sollevamento del terreno‍ nella zona di Rione Terra ha raggiunto circa 113‍ cm entro luglio 2023.

Possibili cause ‌degli sciami sismici e del sollevamento del terreno

Gli sciami sismici‌ e il⁣ sollevamento⁤ del terreno⁢ possono essere dovuti alla risalita di gas e all’aumento della pressurizzazione‍ del sistema idrotermale profondo. Un’altra possibilità è l’iniezione ‍di magma nel sottosuolo. Entrambi i fenomeni sono legati a una più ⁤grande​ camera⁣ magmatica profonda sotto i Campi Flegrei. L’INGV continua a misurare i dati geochimici e continui sia dalle fumarole che dai pozzi per monitorare questa attività.

Monitoraggio da parte⁣ del Dipartimento di Protezione Civile

Il Dipartimento ‌di Protezione Civile sta ‌lavorando in stretto ⁤contatto⁤ con l’Osservatorio Vesuviano per monitorare la situazione. Sebbene la probabilità di un’eruzione vulcanica sia considerata bassa al momento, l’osservatorio rimane vigile.

Nonostante i dati attuali non indichino minacce immediate, l’attività sismica nella regione dei Campi Flegrei è⁣ un argomento⁤ di ⁣massima preoccupazione sia per gli scienziati⁣ che per i responsabili della sicurezza pubblica. Il monitoraggio‌ continuerà per garantire che le informazioni⁣ più accurate‌ e aggiornate siano⁤ disponibili ‌per la ‍sicurezza pubblica e la preparazione.

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