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2023 09 27 07 49 51 Disponibile online una mappa che mostra le aree di pericolo del vulcano Campi Flegrei, distinte in regioni rosse e gialle. L’area rossa rappresenta la zona nella quale, se viene lanciato un “avviso”, l’evacuazione diventa l’unico modo per proteggere la cittadinanza. Quest’area è infatti a rischio di essere colpita da flussi piroclastici, estremamente pericolosi per via delle loro alte temperature e rapidità. L’area rossa comprende totalmente i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, e parzialmente Giugliano in Campania, Marano di Napoli e alcune zone del Comune di Napoli. Circa 500mila persone risiedono in quest’area.

 

L’area gialla, invece, è quella che potrebbe essere interessata da una notevole caduta di cenere vulcanica in caso di eruzione. All’interno di questa zona, possono trovarsi edifici a rischio o difficili da raggiungere a causa dell’accumulo di cenere. Essa include Villaricca, Calvizzano, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Melito di Napoli, Casavatore e 24 distretti del Comune di Napoli. Qui vivono oltre 800mila persone.

 

L’evacuazione dell’area rossa ha inizio con la fase di “avviso”. Sulla mappa, sono indicate in blu le zone di raccolta, ovvero le aree da cui le persone partiranno se optano per un trasporto coordinato. Successivamente, verranno dirette verso le zone di ritrovo identificate dal programma nazionale di sicurezza civile, rappresentate in verde sulla mappa. Da lì, verranno trasportate verso altre Regioni o Province Autonome collegate.

 

Stadi di allarme e condizioni del vulcano

Gli stadi di allarme per i Campi Flegrei illustrano le condizioni del vulcano e segnalano l’avvicinarsi di una potenziale attività eruttiva. Il cambio tra uno stadio e l’altro viene determinato in base alle variazioni osservate e agli eventi in corso. Gli stadi sono quattro: verde, giallo, arancione e rosso. Di solito, ogni mese, il Dipartimento della Sicurezza Civile si riunisce virtualmente con i centri specializzati e la Regione Campania per valutare la situazione. A seguito di tali incontri, vengono annunciati gli stadi di allarme.

 

Due volte l’anno, il Dipartimento della Sicurezza Civile, dopo aver consultato la Commissione Grandi Rischi – Settore Pericolo Vulcanico, decide se mantenere gli stadi di allarme e le fasi operative in collaborazione con il sistema di sicurezza civile della Regione Campania.

 

Al momento, l’allarme per i Campi Flegrei è giallo e la fase operativa attiva è “attenzione”

Prospettive sull’evento per la pianificazione

Dato l’intricato comportamento del sistema vulcanico dei Campi Flegrei, e considerando l’assenza di recenti eruzioni, non si può determinare con precisione il quando, come e dove della prossima eruzione. Inoltre, non si può escludere la possibilità di un’eruzione da più aperture simultaneamente. Uno studio basato sulla probabilità ha rivelato che ci sarebbe circa il 95% di possibilità che si verifichi un’eruzione di intensità media o minore. La pianificazione si basa su questo tipo di previsione, che potrebbe includere:

  • Emissione di una colonna di gas e frammenti di lava ardente, che potrebbe estendersi per decine di chilometri.
  • Caduta di materiale vulcanico, sia vicino all’apertura che a distanze maggiori in base alla direzione del vento.
  • Flussi piroclastici, formati dal crollo della colonna, che possono percorrere diversi chilometri.

Oltre a ciò, nella zona dei Campi Flegrei possono avvenire esplosioni causate dall’interazione con acqua esterna, come le esplosioni freatiche, in aree con forte attività idrotermale o dove c’è abbondante acqua in superficie.

 

Programma di evacuazione e collegamenti: Nella fase di “preavviso”, chi desidera evacuare può farlo autonomamente, avendo la possibilità di ottenere un sostegno finanziario dal governo.

Quando viene dichiarato l’”avviso”, tutti devono lasciare l’area rossa e possono decidere se farlo in modo indipendente o coordinato. L’intero processo dovrebbe durare 72 ore (3 giorni), divise come segue:

  • Prime 12 ore per preparativi e gestione del traffico.
  • 48 ore per la partenza programmata dalla zona rossa.
  • Ultime 12 ore come margine per gestire problemi e per garantire l’evacuazione anche dei team di sicurezza civile.

 

Esiste un programma di gemellaggio che prevede il trasporto delle persone fuori dalla zona rossa verso altre regioni italiane. Coloro che decidono di muoversi in autonomia dovranno seguire percorsi specifici. Inoltre, è stato previsto un sistema di regolazione del traffico durante l’evacuazione.

 

Segnaletica di emergenza

Durante l’esercizio “Exe Flegrei 2019″, sono stati creati cartelli specifici per identificare le aree di raccolta, le direzioni per raggiungerle, le aree di ritrovo e i punti di primo soccorso nelle regioni gemellate. C’è anche un centro di coordinamento a San Marco Evangelista (CE) da dove vengono gestite le operazioni di sicurezza civile a livello nazionale.”

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