
Un nucleo di bassa pressione è causa di meteo avverso con maltempo eccezionale che si è abbattuto in molte parti dell’Europa Centrale. Le piogge torrenziali hanno colpito con inusitata forza la Germania Occidentale, in particolare i due land della Renania-Palatinato ed il Nord Reno-Vestfalia.
Le piogge eccessive hanno devastato il territorio, con oltre 250 mm in poche ore su alcune zone. Le esondazioni di fiumi e anche canali artificiali non hanno lasciato scampo, isolando diverse città e villaggi e soprattutto spazzando via edifici come birilli.

La catastrofe è anche una tragedia, probabilmente senza precedenti. Sono già oltre 50 le vittime accertate dalla furia degli elementi, ma è un bilancio che si aggrava di momento in momento a cui va aggiunto un numero molto alto e imprecisato di dispersi.
Numerose le persone che si sono dovute rifugiare sui tetti per sfuggire all’acqua penetrata nei piani bassi, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Le operazioni di salvataggio sono imponenti, con oltre 15 mila soccorritori fra esercito, pompieri e forze dell’ordine impegnate per trarre in salvo persone dai luoghi isolati.
Le cause di un evento eccezionale
L’ennesimo episodio di meteo estremo è di certo riconducibile all’eccesso di energia generato dal riscaldamento climatico. Come è noto, nelle ultime settimane diversi record di calore si sono misurati in molte parti d’Europa e l’altra faccia della medaglia sono poi i fenomeni violenti legati al maltempo.
Lo scenario perturbato è stato complicato dal persistere di un vortice ciclonico perturbato per più giorni sulle stesse zone dell’Europa Centrale. Questa depressione in quota ha distribuito precipitazioni estese e persistenti che si sono accanite sulle stesse zone, stante il blocco della circolazione atmosferica.
L’ondata di maltempo ha colpito con forza anche il Lussemburgo e i Paesi Bassi. In Belgio il bilancio è di almeno 6 morti, ma sono ben tremila le persone evacuate. La zona più colpita dal meteo avverso è quella di Verviers. C’è allarme a Liegi per la piena della Mosa.