Quando si discute di cambiamenti climatici si pone l’accento quasi sempre sulla necessità di ridurre le emissioni di anidride carbonica, raramente si fa menzione del metano, e a torto!
Il metano è, infatti, un gas che causa effetto serra con un potenziale di ben 28 volte superiore a quello dell’anidride carbonica.
Un recente studio internazionale del realizzato nell’ambito del Global Carbon Project, a cui hanno partecipato anche ricercatori italiani del cmcc, ha posto l’accento sulle cause e gli effetti della presenza del metano in atmosfera.
Le emissioni di metano sono sia naturali che di causa antropica. Dopo un periodo di stabilità all’inizio degli anni 2000, a partire dal 2007 le emissioni di metano sono costantemente aumentate a causa di diverse attività umane e, a partire dall’era pre-industriale, la concentrazione di tale gas presente in atmosfera è raddoppiata.
Le emissioni di metano dovute alle attività umane derivano da tre grandi settori: estrazione o uso dei combustibili fossili, agricoltura e zootecnia, gestione dei rifiuti. Queste emissioni rappresentano circa il 60% delle emissioni totali.
Le regioni tropicali della Terra sono le maggiori responsabili della crescita del metano in atmosfera, seguite da quelle temperate, mentre il contributo delle regioni artiche è minimo. Le emissioni sono in aumento in Africa, Asia e Nord America, mentre diminuiscono in Europa. L’Europa si conferma il continente più virtuoso nell’attuazione di politiche ambientali e di mitigazione dei cambiamenti climatici. In Africa e Asia (eccetto Cina) il contributo maggiore nelle emissioni di metano viene dal settore agricolo e zootecnico, in Nord America e Cina da quello industriale e dei rifiuti.
Se l’anidride carbonica è il motore principale dei cambiamenti climatici per causa antropica, il metano non è però da sottovalutare, ed ha una caratteristica che lo rende particolarmente adatto alle politiche di mitigazione sul clima.
Mentre l’anidride carbonica ha un tempo di permanenza in atmosfera, e quindi anche di effetti sul clima, di migliaia di anni, il metano permane in atmosfera solo una decina d’anni. Ciò significa che se si tagliassero immediatamente le emissioni di metano, tra una decina d’anni potremmo cominciare ad osservare i benefici sul clima.