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Giornate miti anticicloniche, ma la novità successiva è legata ad un progressivo calo termico
Spinta dell’anticiclone verso l’Italia, ma la successiva espansione più a nord aprirà la strada a correnti più fredde

Inizia una fase di meteo più stabile, subito dopo il passaggio dell’ultimo impulso perturbato che ancora sta portando residui effetti al Sud. L’alta pressione, che spinge sull’Italia, si rimetterà di traverso contro le perturbazioni e pertanto l’autunno sarà costretto a fare un passo indietro. Lo strapotere dell’anticiclone, che ingloberà anche l’Europa Centro-Occidentale, comporterà la risalita ben più a nord del treno delle perturbazioni atlantiche. Le piogge tipiche autunnali resteranno quindi per un po’ lontane.

 

Le grandi depressioni agiranno addirittura più a nord della Gran Bretagna, tra l’Islanda e la Penisola Scandinava, dopo un periodo nel quale oltre mezza Europa ha risentito di tempeste legate ai vortici atlantici. La risalita in cattedra dell’anticiclone, che punterà sempre più a nord, relegherà il flusso atlantico completamente ai margini della scena europea in questo scorcio finale di ottobre. Questa risalita anticiclonica ad alte latitudini avrà però un rovescio della medaglia, visto che inevitabilmente farà scendere correnti più fredde, con riflessi gradualmente più importanti anche sull’Italia.

 

Adesso per alcuni giorni ci attende una fase di quiete. A risentire dell’anticiclone saranno soprattutto le nostre regioni centro-settentrionali, anche se il rialzo termico risulterà limitato e generalmente più accentuato in montagna. Nei bassi strati tenterà a mantenersi aria più fresca, con inversioni termiche. Il ristagno dell’aria e la scarsa ventilazione produrranno condizioni favorevoli alla formazione di foschie e banchi di nebbia sulle pianure, specie al di fuori delle grandi città e lungo il corso del Po.

 

Dall’anticiclone ai primi impulsi freddi, con dinamiche più invernali ad inizio novembre

L’ennesimo anticiclone non deve sorprendere più di tanto. Spesso e volentieri Ottobre somiglia ad un’espansione di Settembre, con le ottobrate divenute ormai sempre più frequenti rispetto ai periodi piovosi. In realtà quest’anticiclone sarà in parte diverso dai precedenti, visto che non porrà uno scudo così forte e duraturo sul nostro Paese. L’attenzione inizia ad essere puntata tra Venerdì 30 ottobre ed il weekend di Ognissanti, quando la drastica risalita dell’anticiclone verso la Scandinavia innescherebbe la discesa forzata di un flusso artico dal Baltico e dalla Finlandia verso l’Europa Centro-Orientale.

 

Parte di quest’aria fredda potrebbe farsi strada sull’Italia, interessando più direttamente le regioni adriatiche ed il Sud. Oltre ad una generale diminuzione termica ci attende una certa variabilità con qualche precipitazione. Il Nord e le regioni del versante tirrenico godranno maggiormente delle protezione anticiclonica, anche se il calo termico si farà sentire. Nel corso dei primi giorni di novembre ci saranno nuovi impulsi freddi, a fronte della persistenza dell’anticiclone in Scandinavia.

 

Un lago d’aria fredda prenderà piede sul cuore dell’Europa potrebbe poi successivamente espandersi verso l’Italia, originando una bassa pressione mediterranea che potrebbe causare quindi un peggioramento. Stiamo parlando di un primo probabile assaggio d’inverno, con temperature che potrebbero scendere sino a valori diffusamente inferiori alle medie del periodo e meteo propizio alle prime nevicate in montagna, localmente a quote basse per il periodo.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

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