Settimana di caldo estremo sull'Italia: ritorna il maltempo anticiclonico
Tra Martedì e Giovedì l'anticiclone africano raggiungerà il suo apice: punte fino a 43°C, notti equatoriali e una siccità sempre più estrema mettono a dura prova gran parte del territorio nazionale
Brutte notizie per quanto riguarda le tendenze meteo. Il caldo non solo continuerà a esserci, ma si intensificherà ulteriormente. Le previsioni di GFS ed ECMWF indicano che tra Martedì 4 e Giovedì 6 si potrebbero registrare i valori termici, almeno mediamente, più elevati dell’intera estate, con punte fino a 43°C e valori superiori ai 40°C su un’area molto vasta del territorio italiano.
Maltempo anticiclonico
Come possiamo chiamarla, questa nuova formula, se non con un ossimoro? Come si fa a definirla bella stagione? La situazione è già particolarmente critica, ma il quadro potrebbe aggravarsi ulteriormente nei prossimi giorni. Le masse d’aria molto calda di origine africana continueranno infatti a dominare il bacino del Mediterraneo, con un ulteriore lieve aumento delle temperature, soprattutto sulle regioni centrali e su quelle meridionali.
Le simulazioni previsionali mostrano che nella giornata di Mercoledì 5 Agosto, soprattutto nelle ore centrali del pomeriggio, il caldo raggiungerà livelli eccezionali. Attenzione però, perché la particolare posizione delle correnti potrebbe favorire fenomeni di compressione al Nord e sulle tirreniche. Ciò starebbe a significare che, in linea generale, qualche valore di 40°C anche in Valle Padana non sarebbe da escludere. Valori di questo tipo rappresentano un rischio concreto non solo per il benessere delle persone, ma anche per l’agricoltura, le infrastrutture e il sistema energetico. Senza contare la tremenda siccità che stiamo vivendo, davvero di livello straordinario.
Nessuno escluso dal caldo
Anche il Centro e il Sud dovranno fare i conti con un caldo particolarmente feroce. Nelle zone interne si prevedono diffusamente massime tra 40°C e 41°C, mentre sulla bassa Lucania non sono escluse punte di 42-43°C. Condizioni analoghe interesseranno inoltre l’entroterra della Sardegna, dove la soglia dei 40°C potrebbe essere largamente superata nelle zone interne. Nelle aree che rimarranno leggermente al di sotto di questi estremi, le temperature saranno comunque comprese tra 37°C e 39°C. Solo le coste potrebbero avere massime un po’ più contenute, ma con tassi di umidità opprimenti, dato che il mare ormai è talmente caldo da non riuscire più a rinfrescare alcunché.
Il problema della notte
Le notti offriranno un sollievo effimero, quando non del tutto assente. In molte città, infatti, le temperature minime resteranno molto elevate, dando origine alle cosiddette notti equatoriali, con valori spesso superiori ai 25°C. Questo fenomeno rende più difficile il recupero fisiologico dell’organismo e aumenta il disagio per tutte le persone, in particolare per chi soffre di problemi cardiocircolatori. Ecco perché anche il rinfrescamento notturno sarà pressoché inesistente: su quasi tutte le aree italiane di pianura e di costa, alle ore 22:00 potrebbero esserci ancora tra i 27°C e i 32°C.
Piogge, nemmeno a parlarne
Sul fronte delle precipitazioni, inutile dire che con questo tipo di pattern meteo non cadrà praticamente una goccia sull’intero territorio, se non con qualche veloce e violento temporale limitato alla catena alpina. Si tratterà sempre di fenomeni localizzati e di breve durata, incapaci di incidere sia sulle temperature, visto che rinfrescherà solo per qualche oretta, sia soprattutto sul fronte delle piogge, con una siccità che sta assumendo connotati colossali.
A quando un ribaltone?
Le speranze di un cambiamento restano quindi rinviate alla seconda decade di Agosto. Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici, tra il 9 e il 10 Agosto potrebbe finalmente verificarsi un graduale indebolimento dell’Anticiclone Africano, favorito dall’arrivo di correnti più fresche provenienti dall’Atlantico. Ma i punti di domanda restano ancora tantissimi. Sarà la svolta, oppure il solito rapido rientro nella media? Se ben ricordate, i modelli meteo avevano ipotizzato una veloce ondata di piogge tra il 7 e l’8, ma sarà così rapida e di così alta latitudine che solo le zone a nord del fiume Po potrebbero avvertirne gli effetti. Al Centro e in particolare al Sud, invece, il caldo dovrebbe addirittura intensificarsi ulteriormente.
Fonti e approfondimenti internazionali:
- Copernicus Climate Change Service (C3S/ECMWF) – record heatwave in Western Europe
- World Meteorological Organization (WMO) – records fall as extreme heat grips Europe
- Copernicus Climate Change Service – major heatwave in southwestern Europe
- EU Space / Copernicus Sentinel-3 – heatwave affecting Western Europe
