Sud Italia nella morsa del caldo estremo: condizioni meteo marcatamente anomale per giorni
L'anticiclone africano si rinforza sulle regioni meridionali portando temperature fino a 43°C, mentre il Nord resta esposto a temporali violenti e fenomeni meteo estremi
Mentre al Settentrione si convive con il rischio di fenomeni meteo molto violenti, tutta un’altra musica si vivrà nelle regioni meridionali. Questo perché l’espansione dell’anticiclone africano avrà il compito di richiamare masse d’aria molto calde verso il Mediterraneo centrale, determinando un sensibile aumento delle temperature che, in alcune zone, potrebbe davvero superare di molto la media tipica del periodo e sfiorare persino dei record per quanto riguarda la fine di Agosto, come segnalato anche in questo approfondimento sulla lunga tenuta del caldo africano.
Caldo veramente estremo per il periodo
Le condizioni più estreme sono attese soprattutto al Sud e sulle Isole Maggiori. In particolare, tra la Sardegna meridionale, la Sicilia e la Puglia, i termometri potrebbero raggiungere picchi di 42-43°C. Giova ricordare che un valore simile sul finire di questo mese è estremamente anomalo. Ma anche altrove la situazione non cambia di molto: valori molto elevati, fino a 38-40°C, sono infatti previsti in Calabria, Basilicata e Campania. Pure il Lazio e l’Abruzzo saranno interessati da una fase di caldo intenso, con valori prossimi a 35-37°C, sempre molto al di sopra delle medie tipiche di questo periodo.
E altrove?
Nel resto del Centro il caldo sarà più moderato, ma comunque caratterizzato da valori superiori alla media del periodo. La mappa delle temperature al suolo prevista per il 25 Agosto evidenzia proprio la forte anomalia termica che interesserà soprattutto il Mezzogiorno e le isole, dove alla componente di calore si aggiungerà anche un’elevata umidità, aumentando la sensazione di afa e il disagio fisico. Insomma, una situazione climatica davvero anomala e poco tipica per il finire della stagione estiva. Il Sahara è tuttora bollente e, a ogni richiamo caldo dal sud-ovest, il Meridione viene coinvolto da una colonna atmosferica estremamente bollente, un tema affrontato anche in questa analisi sui motivi che allungano le ondate di calore.
Si confermano quindi condizioni estreme
Eccoci dunque punto e a capo. Ritorna pertanto uno schema ormai ricorrente nelle estati recenti: l’alternanza tra intense ondate di calore africano e temporali localmente molto violenti, spesso concentrati nelle medesime aree del Paese, come raccontato anche in questo bilancio sul cedimento del caldo africano. È vero che non è raro avere l’Italia spaccata in due, ma quando capita nel periodo più caldo dell’anno, va da sé che il Nord è a rischio di fenomeni meteo estremi, con possibilità di frane, smottamenti e grandine grossa, mentre il Sud è preda di masse d’aria talmente bollenti da far lievitare i valori anche sopra le medie climatiche del cuore di Luglio. Una dinamica descritta anche in questo approfondimento sul possibile ritorno dell’anticiclone e in quest’altra analisi sulla fase calda ormai alle spalle solo temporaneamente.
Credit
- Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletin
- Copernicus – Highest July global ocean surface temperatures amid European heat
- World Meteorological Organization – Western Europe has hottest June on record
- EU Space/Copernicus – Marine heatwave conditions persist in the western Mediterranean
