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Pattern meteo estremo in Europa: dal forno del Mediterraneo al gelo precoce

Mentre il Centro-Sud Italia sta per vivere un'ondata di caldo eccezionale e fuori stagione, l'estremo nord del continente sperimenta un clima quasi invernale: qualcosa di grottesco!

L’Europa sta per vivere una fase meteo davvero eccezionale nella sua interezza. Il continente sarà infatti diviso in due, quasi in maniera grottesca: da una parte il Mediterraneo, interessato da una vera e propria ondata di caldo eccezionale e tardiva; dall’altra l’area nordatlantica, dove Islanda e in parte il Regno Unito godranno di un clima decisamente più freddo e a tratti tardo-autunnale.

Caldo fuori scala al Centro-Sud

Sul fronte mediterraneo la dinamica meteo ormai è chiara, e ne abbiamo parlato spesso nei nostri articoli. Una saccatura atlantica in discesa verso la Francia favorirà un intenso richiamo di aria estremamente calda che investirà in pieno il Meridione e parte del Centro Italia. Il risultato sarà una fase di caldo eccezionale, con valori davvero fuori scala per essere ormai quasi alle porte di Settembre.

Al Centro-Sud i termometri potrebbero raggiungere in maniera molto diffusa i 40°C, mentre nelle aree interne, lontane dal mare e soggette a una debole compressione della colonna d’aria, sono realisticamente possibili punte di 44-45°C. Anche il Nord sarà coinvolto dall’aumento termico, ma in maniera molto più contenuta: difficile che si superino i 35°C in Valle Padana, e se accadrà sarà soprattutto nel settore orientale. Sulle pianure di Piemonte e Lombardia, invece, i valori dovrebbero attestarsi tra 30 e 32°C di massima: temperature piuttosto alte, ma non certo esagerate.

Italia sotto caldo eccezionale, almeno dalla Toscana in giù

L’arco alpino, terra di contrasti

Attenzione, però: l’arco alpino sarà una vera e propria terra di contrasti. Proprio qui, nella serata di venerdì 28, potranno svilupparsi numerosi e forti temporali, soprattutto tra Alpi e Prealpi. Saranno pochissimi gli sconfinamenti sulle alte pianure, e pressoché nulla la possibilità di un passaggio organizzato come era stato paventato alcuni giorni fa da alcuni modelli meteo, tra cui l’ECMWF.

Il caldo potrebbe quindi restare protagonista almeno fino a sabato 29, quando inizierà un lento ma progressivo arrivo di aria oceanica un po’ più mite. Attenzione però a un fattore importante: non aspettiamoci un vero e proprio peggioramento generalizzato, ma semplicemente qualche temporale.

Che freddo in Islanda!

Spostandoci molto più a nord in latitudine, in Islanda e Groenlandia (giusto per citarne due) le temperature saranno nettamente inferiori alla media del periodo. L’aria fredda di origine artica potrebbe spingersi verso sud: non è esclusa la comparsa di precipitazioni nevose precoci, soprattutto nelle aree più settentrionali e persino al di sotto dei cinquecento metri.

È vero che stiamo parlando di latitudini completamente diverse, ma è altrettanto vero che il contrasto è quasi surreale: mentre il Mediterraneo farà i conti con una vera e propria bolla di calore africano, le zone a nord vivranno un clima decisamente più freddo, quasi fossimo in pieno inverno.

Davvero impressionante il divario termico tra l’area mediterranea e l’estremo nord Europa

Verso settembre: un possibile ribaltone?

Tornando a noi: è possibile che nei primi giorni di Settembre ci sia un vero e proprio ribaltone meteo? Le proiezioni a lungo termine lasciano intravedere la possibilità di una maggiore presenza delle correnti atlantiche, con impulsi instabili leggermente più organizzati e una maggiore probabilità di un calo termico.

Attenzione, però, come sempre, cari lettori: si tratta di una tendenza ancora tutta da verificare, perché molto dipenderà dalla traiettoria delle eventuali saccature e dalla loro capacità di penetrare nel Mediterraneo. Il ruolo del Vortice Polare nelle prossime settimane sarà, come detto nei nostri testi, molto utile per comprendere l’evoluzione dell’Inverno. Stiamo ancora analizzando il campo delle ipotesi, e solo i prossimi aggiornamenti meteo saranno determinanti per capire se l’estate tramonterà davvero in maniera definitiva oppure continuerà a fare la voce grossa ancora per qualche settimana.

Fonti e approfondimenti: World Meteorological OrganizationCopernicus Climate Change Service / ECMWFEU Copernicus Earth ObservationIcelandic Meteorological Office

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