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Fine Agosto sulla graticola per parte dell'Italia: fino a 45/46°

Possente onda calda subsahariana. Ecco dove di più

Questa estate 2026 sembra destinata a chiudersi col botto, con buona probabilità di collocarsi al primo o al secondo posto nella classifica delle estati più calde di sempre per il continente europeo, e verosimilmente anche per l’emisfero boreale. C’è ancora incertezza nella valutazione, poiché i dati dovranno essere elaborati con cura, essendo l’estate meteorologica appena agli sgoccioli con la chiusura del mese di Agosto; ma i presupposti per collocare questa estate 2026 tra le prime due più calde, se non addirittura la più calda di sempre, ci sono tutti.

Le ondate di calore, già da fine Maggio e poi ancora di più da Giugno, si sono susseguite a iosa: almeno quattro o cinque nel complesso, tutte di una certa durata, oltre 7-8 giorni. Da inizio Agosto, poi, l’alta pressione nordafricana ha mostrato una performance particolare sul Mediterraneo centrale, sulla Francia, sulla Spagna settentrionale e anche su molte regioni centrali del continente, specie la Germania meridionale, le aree alpine e quelle danubiane, con una persistenza davvero insolita e con pochissime interruzioni del flusso caldo fino a oggi.

E non finisce qui. Come raccontato nei giorni scorsi, in questo finale di mese si prospetta forse l’ultima, ma davvero sostanziosa, “zampata rovente nordafricana”, e ancora di più per alcuni settori italiani.

La dinamica atmosferica che porterà il caldo sub-sahariano in Italia

La dinamica che porterà l’onda calda sub-sahariana a invadere con decisione l’Italia sarà quella solita, tipica delle forti ondate di calore: un affondo deciso delle correnti nordatlantiche verso la Penisola Iberica, poi lo spostamento “a pendolo” della saccatura instabile verso l’Europa occidentale e, infine, il sollevamento forzato di masse d’aria torrida lungo il bordo ascendente della depressione, in direzione del Mediterraneo centrale. Questa dinamica è sintetizzata nella mappa barica riportata in copertina.

L’onda termica interesserà tutta l’Italia e si farà sentire un po’ anche sulle regioni settentrionali, dove in questi giorni il quadro termico resta più nella norma per via di un flusso più mite occidentale, con al massimo un leggero sopra media su Emilia Romagna e localmente su qualche settore alpino. Saranno però le regioni centrali, e ancora di più quelle meridionali, a risentire maggiormente del flusso caldo, che si mostrerà rovente in particolare per le Isole Maggiori e per il Sud peninsulare. La fase clou dell’onda calda, secondo le ultime elaborazioni dei modelli, è attesa tra giovedì 27 e sabato 29 Agosto.

Le anomalie termiche più marcate tra Nord e Sud

Nell’immagine interna è evidenziata l’anomalia termica attesa proprio per questi tre giorni. Su tutto il territorio italiano i valori saranno in eccesso: in misura fiacca sull’angolo nordoccidentale del Paese, tra l’Est-Nordest del Piemonte e il Nordovest della Lombardia, qui con 0,5-1°C oltre media. L’anomalia sarà via via più sostanziosa sul resto del Nord, con 1-3°C sopra media, così come sulla Toscana; l’eccesso sarà poi più marcato sul resto del Centro e verso Sud, con 3-5°C di surplus, fino a 6-7°C diffusamente oltre media al Sud, ma anche 7-10°C sopra media tra Calabria, Sicilia, la Puglia interna, la Lucania e il Sud della Sardegna.

Su queste ultime aree meridionali, in particolare, come confermato anche da altre analisi sul caldo estremo al Sud, l’isoterma alla quota convenzionale di 1.500 metri circa potrebbe arrivare fino a +27/+28 gradi, con punte anche di +29 gradi, in qualche fase, tra il Sud della Sardegna e la Sicilia.

In pianura fino a 45-46°C: le zone più a rischio

In pianura questi valori si tradurranno, secondo le ultimissime proiezioni, in 37-38-39°C su molte aree, ma con massime ricorrenti di 40-41-42°C sia sulle aree interne pianeggianti peninsulari sia su quelle insulari, con punte estreme fino a 45-46°C su qualche settore meridionale sardo e nell’entroterra siciliano, in particolare sull’area Catanese.

Insomma, un possibile congedo di questa estate rovente, davvero col botto, con i modelli di calcolo che, come sottolineato anche in questo approfondimento sulla nuova fiammata, stimano valori record per questo periodo.

Venerdì 28, il giorno più incandescente del trittico

In particolare, venerdì 28 potrebbe essere un venerdì “rosso” per l’aria più incandescente, oltre che per i valori estremi espressi al Sud, anche per 37-38-39°C diffusi al Centro, dalla Toscana centro-meridionale, l’Umbria e le Marche in giù, fino a 40-42°C sull’hinterland romano, con punte localmente di 39-40°C anche su qualche area pianeggiante interna delle Marche. Caldo intenso per quella giornata anche su Emilia Romagna e Sud Veneto, con 34-37°C, valori più nella norma sul resto del Nord. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

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