Meteo, rottura dell'Estate dopo Ferragosto con cicloni nel Mediterraneo
Entrambi i principali modelli matematici intravedono un calo termico e un'escalation temporalesca nella seconda parte di Agosto: affidabilità ancora bassa, ma il segnale merita attenzione dopo settimane di caldo estremo e siccità conclamata.
Dopo Ferragosto una situazione che inizia a essere davvero interessante
C’è una situazione meteo che inizia a essere veramente molto interessante per quanto riguarda il dopo Ferragosto, e questa volta lo prospettano entrambi i modelli matematici, cioè quelli principali. Sostanzialmente siamo nel campo delle previsioni a lungo termine, e l’affidabilità di queste previsioni è solitamente attorno al 50%: non ci possiamo attendere di certo una previsione puntuale, una previsione meteorologica precisa e di affidabilità molto elevata. Allo stesso tempo, però, è una proiezione che questa volta va considerata non poco, perché innanzitutto si verificherebbe nella seconda parte del mese, periodo tradizionalmente caratterizzato, secondo la climatologia, da un cambiamento atmosferico: cambia il cosiddetto pattern, o perlomeno la circolazione media dell’atmosfera. E questo cambiamento andrebbe a darci innanzitutto una riduzione della temperatura. Un aspetto veramente rilevante, molto rilevante. Ne abbiamo già parlato analizzando il segnale che riaccende le speranze per Ferragosto.
Cosa dicono i due modelli matematici
Probabilmente la temperatura rimarrà sopra i valori medi stagionali, ma forse no: ad esempio il modello matematico americano mette una bella sfuriata fresca soprattutto sulle regioni del Nord Italia e su parte di quelle adriatiche. Sappiamo però che a volte questo modello tende un po’ a esasperare i fenomeni atmosferici e i cambiamenti del tempo; tuttavia è un segnale da non trascurare. Il modello matematico europeo prospetta invece una situazione meno violenta, ma allo stesso tempo, a titolo di curiosità, la formazione di una piccola area ciclonica nel vero senso del termine, che ruota attorno a un minimo di bassa pressione a ridosso della Sardegna, su temperature marine elevatissime: parliamo di circa 30°C. Temperature dell’aria e umidità atmosferica ai massimi. Non solo: l’abbassamento della temperatura, secondo il modello matematico europeo, non sarebbe da quelle parti così rilevante, ma ci sarebbe comunque, e si tratterebbe di condizioni climatiche da tropici. Questo darebbe la possibilità di avere situazioni temporalesche che si potrebbero abbattere persino sulla Sardegna, coste comprese, nel dopo Ferragosto. Ma, sapete, questa è una previsione puntuale, e una previsione puntuale a così lungo termine ha un’affidabilità molto, molto scarsa. Non parliamo del 50% e non parliamo di percentuali: è un’affidabilità bassa. È però davvero rilevante che venga prospettato un cambiamento del genere, come è altrettanto rilevante l’abbassamento della temperatura e l’escalation temporalesca che toccherà l’Italia. E questa volta sembra tutto quanto essere pronto.
Rottura dell’Estate o soltanto una pausa?
Allora potrete dire: bella, l’Estate sta finendo, abbiamo la rottura della stagione estiva. Sì, potremmo anche avere la rottura della stagione estiva, ma attenzione: non parliamo di un vero cambiamento definitivo. Nel senso che il flusso di aria calda proveniente dall’Africa potrebbe tornare ancora verso fine mese, potrebbe tornare anche ai primi di Settembre e anche nel corso del mese di Settembre. Del resto abbiamo visto aria calda proveniente dal Nord Africa giungere fino a Febbraio, nella seconda parte del mese: ormai questa situazione meteorologica si può manifestare in tutti i mesi dell’anno. È ben chiaro, però, che nel semestre caldo può determinare temperature molto elevate, che creano disagio e fastidio. Ma man mano che trascorrerà la stagione – parliamo di Settembre, parliamo di Ottobre – ovviamente i picchi di masse d’aria africana avranno una minore efficacia dal punto di vista termico. Temperature che però possono salire, ad esempio nel centro sud Italia, anche sopra i 30°C fino alla fine di Ottobre, e addirittura oltre i 40°C nella prima decade di Settembre.
Il precedente del Settembre 1946
Ciò è capitato in anni in cui del cambiamento climatico non si sapeva neppure che cosa fosse. È avvenuto nel Settembre del 1946, quando avevamo ben poche stazioni meteorologiche: allora si ebbe un’ondata di calore e alcune stazioni meteo dell’Italia meridionale, della Sardegna e della Sicilia toccarono i 45°C. Si registrarono 40°C a Roma e temperature di 36-37°C a Milano, ma le stazioni meteo del Nord Italia erano ben poche ed è anche probabile che in alcune località si siano raggiunti valori superiori. Poi è chiaro che fu un evento temporaneo e la stagione proseguì, penso, più o meno nella normalità.
Notti tropicali e caldo che supera i confini
Stavolta siamo posti in una condizione atmosferica molto diversa. Abbiamo temperature ipertropicali, perché parliamo di minime che in molte località non scendono sotto i 25°C, e questo è veramente qualcosa di spaventoso: se ne avessi parlato trent’anni fa non l’avrei neanche immaginata una cosa del genere, mi sarei sentito folle nel dirlo, e invece sta succedendo. Inoltre abbiamo temperature che superano decisamente i 35°C ormai perennemente da Giugno, anzi da fine Maggio, su molte regioni italiane, soprattutto su quelle centro settentrionali, perché sono le più esposte a questo flusso d’aria calda. Stavolta però il caldo si sta espandendo anche verso il centro Italia e il sud, tanto che ha raggiunto anche la Svizzera e l’Austria: a Vienna sono stati toccati 40°C, ma ci sono 41°C e 42°C in alcune località dei Balcani. Insomma, il caldo può essere veramente molto violento anche fuori dall’Italia, e addirittura più a nord.
Siccità e incendi, ecco perché il cambiamento è importante
Questa rottura della stagione estiva la reputo veramente molto interessante, perché poi il ripristino di una fase calda avverrebbe alla fine del mese, probabilmente entro 5-6 giorni, a meno che non ci sia proprio una nuova vampata di aria calda africana, di quelle lampo: ma al momento non siamo in grado di saperlo. Quindi sostanzialmente ci stiamo avviando verso la fine di una stagione estiva caldissima. Potremmo anche avere temperature superiori alla media, però ci stiamo dirigendo verso un cambio stagionale, e a questo punto vedremo anche molte precipitazioni. Finalmente, devo dire, perché in Italia c’è già siccità, e non solo in Italia: in Svizzera, ad esempio, c’è stato il divieto di irrigare i giardini privati e di lavare l’auto. Parliamo di aree dove d’Estate la siccità non si conosce, dove dovrebbe piovere e invece piove pochissimo, Alpi comprese, e dove si sviluppano incendi. Incendi che questa volta interessano un po’ tutta l’Italia, perché comunque ha piovuto pochissimo e ci sono temperature elevate. Perciò questo cambiamento atmosferico è molto importante, in quanto sanerebbe una situazione meteorologica gravemente anomala. Abbiamo bisogno, però, di avere conferme.
Credit
- ECMWF – Medium-range forecasts
- Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletins
- Copernicus Emergency Management Service – European Drought Observatory
- NOAA Climate Prediction Center – Forecasts & Outlooks
- World Weather Attribution – Europe heat and drought 2026
