Fine della siccità: forti piogge secondo le tendenze meteo ECMWF da metà Autunno
Il Mediterraneo raggiunge temperature molto alte e si trasforma in un enorme serbatoio di energia: al ritorno del flusso atlantico rischiamo più piogge della media, grazie alla grande quantità di vapore atmosferico, ma pure fenomeni violenti
Importanti cambiamenti si profilano per gli scenari meteo a lunghissimo raggio. Secondo l’autorevole Centro Europeo per le previsioni a lungo termine, l’aumento delle precipitazioni sarà dovuto al mare particolarmente caldo, che potrebbe rappresentare un importante serbatoio di energia e umidità.
Calore marino eccezionale
In queste settimane le temperature superficiali del Mediterraneo stanno raggiungendo valori eccezionalmente elevati, con punte intorno ai 30°C lungo alcune coste italiane. Sebbene lo scarto rispetto alla media sia di un paio di gradi, si tratta comunque di un valore enorme: parlando di una massa d’acqua di miliardi di tonnellate, il risultato è un impressionante serbatoio di energia. Come se non bastasse, il caldo persiste ancora intenso, e un mare ulteriormente surriscaldato continuerà ad accumulare energia e a trasferire grandi quantità di umidità nell’atmosfera.
Serve però la miccia, e questa altro non è che l’arrivo di un vero e proprio flusso atlantico, che potrebbe tornare a interessare con maggiore frequenza l’Europa, mentre la Depressione d’Islanda potrebbe – e dovrebbe – riprendere vigore. Le correnti più fresche e instabili provenienti dall’oceano potrebbero quindi entrare in contatto con l’aria ancora mite e molto umida presente sul Mediterraneo: è facile intuire la concreta possibilità di perturbazioni capaci di scaricare enormi quantità d’acqua.
Piogge sopra la media su diverse regioni
Le attuali proiezioni del Centro Europeo indicano la possibilità di un surplus pluviometrico sull’Italia, con particolare attenzione alle regioni del Centro-Sud e ai versanti tirrenici. È proprio questo il punto: le precipitazioni dovrebbero mantenere una frequenza nella norma sull’Italia, ma la possibilità di avere piogge molto sopra media nelle regioni del Sud indica proprio che non pioverà con grande frequenza, bensì che, quando accadrà, sarà con enormi quantità d’acqua.
Uno dei principali rischi riguarda la formazione di temporali autorigeneranti, sistemi capaci di rimanere a lungo sulla stessa area e produrre ingenti quantità di pioggia in tempi molto brevi. Purtroppo questi fenomeni sono estremamente difficili da prevedere, ed è assolutamente impossibile realizzare una previsione a distanza di mesi.
Ma c’è dell’altro
Lungi da noi creare allarmismi o parlare come se si trattasse di certezze, ma non dimentichiamo un altro fatto. Il Mediterraneo caldo potrebbe inoltre creare condizioni favorevoli, qualora si verificassero le necessarie dinamiche meteorologiche a livello europeo, allo sviluppo dei cosiddetti Medicane, termine nato dall’unione delle parole inglesi Mediterranean e hurricane. Si tratta di sistemi ciclonici con alcune caratteristiche simili a quelle dei cicloni tropicali. Le scale di violenza sono fortunatamente diverse, ma attenzione: ciò non toglie che un Medicane sia comunque in grado di provocare piogge torrenziali, forti raffiche di vento e intense mareggiate lungo le coste.
Farà sempre caldo
Anche questo è un punto da analizzare. Sul fronte termico, tanto per cambiare, l’autunno potrebbe mantenere temperature superiori alle medie climatiche. Tra una perturbazione e l’altra potrebbero quindi verificarsi periodi asciutti e ancora molto miti, con un clima decisamente più caldo rispetto a quello tipico della stagione: magari si potrà uscire in maniche corte anche a Ottobre inoltrato. Questo non vuol dire che mancheranno gli episodi di freddo, ma dovrebbero restare in netta minoranza rispetto a quelli caldi.
Concludiamo dicendo che
Siamo entrati in una nuova era climatica fatta di estremi meteo, e anche quest’anno la musica non dovrebbe cambiare. L’autunno potrebbe essere segnato da forti contrasti termici, temperature sopra la media e precipitazioni abbondanti. Ciò non toglie che occasionalmente si possa scendere al di sotto delle medie, ma la tendenza ad avere temperature superiori ai riferimenti climatici resta ben consolidata.
Attenzione, cari lettori: trattandosi comunque di una tendenza meteo a medio-lungo termine, gli scenari potranno subire modifiche, sia in corso d’opera sia in modo sostanziale. Ciò non toglie che, allo stato attuale, sembrerebbe proprio che la siccità possa finalmente diventare un ricordo nella seconda parte dell’autunno…
Fonti:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA Climate Prediction Center
- Copernicus Marine Service
- Copernicus Climate Change Service
