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Dietrofront dei modelli: possibile ondata di caldo dal 25 Agosto per tutti, cosa è successo

Dopo i temporali di questi giorni tra Nord e Centro, i modelli meteo GFS ed ECMWF virano di nuovo: tra il 25 e il 27 agosto potrebbe tornare un'intensa ondata di calore su molte regioni

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Nuovo colpo di scena nei modelli meteo. Dopo il passaggio dei temporali che in questi giorni sta interessando praticamente solo il Nord e in parte il Centro, c’è un cambiamento importante nello scenario: tra il 25 e il 27 agosto potrebbe infatti tornare un’altra intensa ondata di caldo, con il ritorno dell’Anticiclone Africano su gran parte della Penisola.

Che cosa è cambiato

In realtà la dinamica era già stata individuata dai vari modelli GFS ed ECMWF da un paio di giorni, come raccontato anche nell’approfondimento su come e quando finirà davvero il caldo. Il Centro-Sud è infatti sotto una forte ondata di caldo, e su questo non ci sono dubbi. Il Nord resta invece ai margini, ma con le nuove tendenze l’anticiclone riuscirà a spingersi un poco più in alto del previsto. Si tratterebbe di qualche centinaio di chilometri, sufficienti però a portare nuovamente caldo moderato anche in Val Padana.

Con questa dinamica, l’alta pressione subtropicale sarebbe in grado di bloccare il movimento della depressione tra la Francia e l’arco alpino, impedendole di scendere di latitudine e confinando solo qualche temporale violento sulle zone alpine e forse prealpine, non oltre.

Già da lunedì 24 agosto le temperature potrebbero quindi tornare a salire in modo netto e improvviso su tutta l’Italia, mentre solo qualche temporale fugace potrebbe interessare le aree a nord del fiume Po, come spiegato anche nell’articolo sui temporali attesi al Nord dal 20 agosto.

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Temperature nuovamente molto elevate

Il ritorno dell’Anticiclone Africano potrebbe determinare valori termici particolarmente elevati soprattutto al Centro-Sud. Non si tratta di una novità, perché lo avevamo già scritto in altri articoli: in diverse zone le temperature massime potrebbero avvicinarsi o raggiungere i 40-42 gradi, con punte localmente superiori. Le regioni più esposte sarebbero Sicilia, Puglia, Calabria e Campania. La quota di geopotenziale sarà inoltre altissima, e quindi è possibile che si avverta una calura decisamente afosa, come già descritto nel pezzo dedicato alla nuova fiammata africana attesa dal 20 agosto.

Con questa novità, tuttavia, nemmeno il Nord Italia sarebbe risparmiato. Dopo una fase più instabile e relativamente meno calda, l’aria subtropicale potrebbe tornare a interessare la Pianura Padana. Va chiarito subito un concetto: non avremo valori vicini ai 40 gradi, questo ormai pare certo. Resta il fatto che città come Milano o Torino potrebbero comunque toccare 31-33°C, in un contesto ancora moderatamente umido.

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La saccatura resta bloccata sulle Alpi

Nel frattempo, la saccatura atlantica potrebbe continuare a restare confinata oltralpe, poiché il suo tentativo di avanzare verso il Nord Italia, previsto soprattutto tra martedì 25 e giovedì 27 agosto, potrebbe essere ostacolato dalla presenza dell’anticiclone. Gli ultimi aggiornamenti dei vari modelli hanno confermato la concreta possibilità che quest’ultimo abbia ancora molta forza e riesca quindi ad avere la meglio sulla saccatura, un tema affrontato anche nell’articolo su caldo dal Sahara in arrivo a folate.

Attenzione però, cari lettori: questo non significa che il Nord sarà completamente al riparo dall’instabilità. Lungo l’arco alpino potrebbero infatti svilupparsi temporali. Le zone più interessate potrebbero essere la Valle d’Aosta, l’Ossola e i settori alpini al confine con la Svizzera, ma anche l’alto Piemonte e l’alta Lombardia. Diciamo pure che qualche fenomeno potrebbe sconfinare sulle pedemontane, ma difficilmente vedremo pioggia lontano da queste zone.

Possibile svolta a fine mese?

È ancora molto incerto, ma la situazione potrebbe iniziare a cambiare attorno al 28-29 agosto. Un parziale cedimento dell’alta pressione consentirebbe alla saccatura atlantica di avanzare finalmente verso la Penisola, e in questo modo potrebbero entrare masse d’aria meno calde. Attenzione però: come già spiegato altre volte, quest’anno l’anticiclone è particolarmente vigoroso, e sarà quindi difficile mandarlo via in modo definitivo, come confermano anche le ultime analisi su l’Anticiclone Africano che non molla ma cambia tutto tra Nord e Sud.

Vogliamo concludere dicendo che l’eventuale peggioramento di fine mese fa parte di una tendenza previsionale e non di una certezza. La distanza temporale impone prudenza, sapendo anche che la gente è ormai stanca del caldo e si aggrappa a qualunque novità pur di sentire un po’ di fresco. Vi invitiamo pertanto a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire come evolverà realmente la situazione.

Nuova possibile saccatura a fine mese, ma ancora non sembrerebbe la vera svolta di fine estate…

Fonti: ECMWFCopernicus Climate Change ServiceNOAA Climate.govWorld Meteorological Organization

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