Calo termico dopo Ferragosto: tre attacchi temporaleschi in queste date, ma l'Estate resiste
Il caldo non è affatto sconfitto, ma tra la fine di agosto e i prossimi giorni l'anticiclone comincia a mostrare le prime crepe: ecco quando e dove sono attesi i tre possibili peggioramenti
Anche se avremo sicuramente un gradito ridimensionamento termico, l’estate non è ancora stata affatto sconfitta. Le condizioni meteo rimarranno comunque piuttosto anticicloniche e volte al caldo moderatamente intenso, anche se nella seconda metà di agosto iniziano a comparire alcune crepe nella struttura anticiclonica. Chiariamo subito il concetto: non si vede una rottura, né tantomeno la fine definitiva del caldo estivo, ma almeno questa feroce onda calda africana dovrebbe essere davvero al termine.
Tre attacchi temporaleschi: ecco il primo
La prima fase di instabilità è attesa tra lunedì 17 e martedì 18 agosto, quando una modesta ondulazione fresca in quota riuscirà a infiltrarsi all’interno della struttura anticiclonica. Non sarà affatto una perturbazione organizzata, ma intanto risulterà capace di far calare i valori massimi tra 3°C e 6°C. Le regioni interessate saranno in generale la Lombardia orientale, il Veneto, l’Emilia-Romagna, le Marche e l’alta Toscana, oltre all’Umbria. I fenomeni saranno piuttosto rapidi e irregolari, ma attenzione, perché l’energia in gioco è comunque tanta: i fenomeni meteo potrebbero essere anche particolarmente violenti, benché molto circoscritti.
21 agosto: nuovo attacco dall’Atlantico
Una seconda occasione temporalesca potrebbe presentarsi venerdì 21, quando una nuova saccatura proverà a penetrare sul Nord Italia. Mancano ancora dettagli precisi, ma in linea generale le regioni più interessate potrebbero essere la Liguria, il Piemonte, la Lombardia, la Valle d’Aosta, il Trentino-Alto Adige, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e l’alta Toscana. Sembra dunque un peggioramento più adatto al nord-ovest, ma serviranno ulteriori conferme.
Se tutto andrà secondo il modello europeo ECMWF, i temporali potrebbero risultare più organizzati rispetto al primo passaggio, con la possibilità di nubifragi localizzati, soprattutto tra Lombardia, Triveneto e Liguria di Levante. La traiettoria della saccatura resta però ancora molto incerta, e quindi non possiamo dare alcuna certezza. Ciò non toglie che il flusso atlantico potrebbe finalmente cominciare lentamente a scendere di quota, dopo settimane di dominio africano praticamente senza soluzione di continuità.
Il terzo attacco
Mancano molti giorni, e quindi è inutile darlo per certo. Ma le emissioni modellistiche dei vari modelli, all’incirca tra lunedì 24 e martedì 25 agosto, simulano la possibilità di una vera e propria saccatura capace di entrare sul bacino del Mediterraneo Occidentale. Manca tanto tempo, e la sua posizione sarà determinante. Allo stato attuale, le regioni maggiormente coinvolte potrebbero essere la Valle d’Aosta, l’alto Piemonte, l’alta Lombardia, l’alto Veneto, il Trentino-Alto Adige, il Levante ligure, il Friuli-Venezia Giulia e l’Emilia-Romagna occidentale. Sarebbe quindi un peggioramento decisamente favorevole al settentrione, mentre le regioni meridionali potrebbero addirittura essere coinvolte da un richiamo caldo africano. Si creerebbe quindi una sorta di Italia a due velocità.
Che cosa ne concludiamo
Al di là degli aspetti pratici e della localizzazione di un eventuale fenomeno temporalesco, quel che emerge dalle tendenze meteo è finalmente un abbassamento del flusso atlantico, il quale permetterebbe di spostare un po’ più a sud-est la cupola anticiclonica africana. Trattandosi di un primo accenno di cambiamento, è logico che le regioni settentrionali sarebbero quelle più interessate dal ribaltone, mentre quelle meridionali dovranno aspettare ancora diverso tempo, perché paradossalmente sul finire del mese potrebbe arrivare una nuova onda calda al Sud. Ma ne riparleremo…
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Previsioni meteo per le regioni citate Lombardia · Veneto · Emilia-Romagna · Marche · Toscana · Piemonte · Friuli-Venezia Giulia
Credit
- Copernicus Climate Change Service / ECMWF – monitoraggio dell’ondata di caldo europea
- World Meteorological Organization – Record-breaking heat and extreme weather continue
- NOAA Climate Prediction Center – ENSO Diagnostic Discussion
