Caldo equatoriale. Sbucano temporali violenti e improvvisi. Ecco dove
Dopo oltre una settimana di afa opprimente e punte vicine ai 40°C, l'atmosfera sull'Italia comincia a scricchiolare: rovesci e grandinate si moltiplicheranno fino al fine settimana, quando il quadro cambierà davvero.
Caldo equatoriale, rischio di temporali: l’anticiclone inizia a mostrare le crepe
Nelle ondate di calore come quella che stiamo vivendo, la calura eccessiva smette di essere notizia nonostante i numeri abnormi, ormai da domenica si toccano i 40°C nel Nord Italia, mentre, pensate, 40°C sono stati toccati a Vienna, in Austria, e valori simili anche in Ungheria, Repubbliche Ceca e Slovacca. Si convive con questa assurda calura. Si abbassano le tapparelle al sorgere del sole, si rimanda la spesa quando il sole cocente è basso nell’orizzonte. L’asfalto restituisca calore fino a notte fonda, che dico, sino al mattino nelle aree urbane. Se ci fate caso, specie al Centro Nord, anche il pavimento di casa è divenuto caldo. In molte abitazioni l’acqua della condotta idrica sgorga tiepida.
Poi c’è il tasso di umidità, quello che siccome è elevatissimo, al minimo movimento vi fa sudare come se aveste fatto una maratona. Pensate che si stanno misurando concentrazioni di umidità che sono simili a quelle di regioni come la foresta amazzonica. Ormai leggiamo anche punto di saturazione dell’aria anche a 30°C, nebbia in regioni vicine alle coste al mattino come è avvenuto a Venezia, ma anche in Toscana e altre località, persino in Calabria, Sardegna, eppure la temperatura era altissima, quella che si dovrebbe misurare al pomeriggio d’estate, ma era mattino.
L’Italia in questo Mercoledì 5 Agosto è immersa in un plateau termico che dura da troppo tempo, con valori di temperatura quasi ovunque sopra i 35°C e picchi di 40°C che ormai da oltre una settimana si ripetono nelle zone interne di Lazio, Umbria e Toscana, ma anche – e qui il dato fa impressione – sulla Pianura Padana orientale, tra basso Veneto ed Emilia-Romagna, e persino nei fondovalle alpini orientali, dove l’aria compressa in discesa dai versanti si comporta come un fon puntato addosso.
Poi c’è l’altra metà del problema, quello della temperatura percepita che ho affrontato su un altro sito web, che è superiore a ciò che vediamo dai termometri. Nella Pianura Padana centro-occidentale il tasso di umidità ha toccato livelli che ricordano più le fasce equatoriali che il Nord di un Paese mediterraneo. Insomma, non è solo caldo: è caldo bagnato, appiccicoso. Discorso simile lungo la Penisola e sulle Isole, dove il Mar Mediterraneo eccezionalmente caldo continua a evaporare e a restituire vapore, alimentando notti tropicali.
Temporali di calore sull’Appennino e Alpi
La giornata odierna non porterà una svolta, porterà pnel pomeriggio aree temporalesche piccole, sparse ma insidiose lungo la dorsale appenninica centro-meridionale, con i fenomeni più decisi attesi tra Calabria, Basilicata e Campania. Nuclei che si allargheranno rapidamente ai settori limitrofi, scaricando acquazzoni violenti in tempi brevissimi, grandine e improvvisi crolli termici. Refrigerio? Sì, quello che eccome nei temporali, dura, come dire, il tempo di un caffè: passatol il temporale, l’afa tornerà a stringere la morsa, a mostrarsi opprimente.
Le aree coinvolte da tali temporali saranno quelle montuose e collinari. Pianure e coste, salvo eccezioni, guarderanno i cumulonembi (le nubi del temporale) da lontano, magari con il tuono che rimbomba e nemmeno una goccia di pioggia.
Rischio di rovescitemporaleschi pomeridiani anche sulla Sardegna centro-orientale, dove però parliamo di episodi molto isolati e di breve durata, con nuvolosità irregolare che si formerà sulle zone interne per poi dissolversi in serata. Temporali sparsi pure nelle aree interne e montuose di Lazio, Molise e Abruzzo, in modo assai più marginale tra Umbria, Marche e Toscana.
Temporali sparsi anche nell’arco alpino: rovesci a carattere temporalesco, localmente intensi, tra Trentino-Alto Adige, Alto Veneto, Valle d’Aosta e Piemonte occidentale. Non si può escludere qualche sconfinamento anche sulle pianure della Pianura Padana, specie a ridosso dei rilievi, dove l’enorme carica di umidità accumulata nei bassi strati farà da carburante. Altrove sole pieno, o poco più di qualche nube di passaggio.
Giovedì e Venerdì, l’instabilità atmosferica guadagnerà terreno
Giovedì 6 Agosto il copione si sposta verso nord-est. Nuvolosità irregolare sui settori alpini e prealpini, con i fenomeni che dalla tarda mattinata scivoleranno anche sulle pianure del Triveneto: acquazzoni e temporali che tra Trentino e Alto Veneto potranno risultare di forte intensità, con grandinate locali tutt’altro che innocue. In serata l’attività temporalesca andrà attenuandosi.
Al Centro e sulla Sardegna prevarrà il sole, salvo i soliti addensamenti diurni lungo l’Appennino e nelle aree interne di Toscana e Lazio. Al Sud la giornata partirà movimentata sulla Sicilia, già dalle prime ore interessata da isolati temporali destinati poi a estendersi – localmente – al resto delle regioni tirreniche. Farà eccezione la Puglia adriatica, dove ci sarà bel tempo.
Venerdì 7 Agosto l’instabilità atmosferica si consoliderà al Nord, in particolare sui settori orientali, con precipitazioni a tratti temporalesche che dalle Alpi e dalle Prealpi scenderanno nel pomeriggio verso le pianure. Fenomeni simili, seppure più modesti, accompagneranno gran parte della dorsale appenninica fino alle estreme regioni meridionali: gli accumuli complessivi resteranno però mal distribuiti, generosi sull’ossatura alpina e avari da Toscana in giù.
Il weekend cambia le carte in tavola
Sabato 8 Agosto l’attività temporalesca si attenuerà sui settori alpini e prealpini, ma si intensificherà al Centro-Sud, con il fulcro tra Abruzzo, basso Lazio e Campania. Più stabile sulle Isole Maggiori. Poi, in serata, il consueto miglioramento.
Domenica 9 Agosto resterà instabilità residua sulle regioni di nord-ovest e sui settori tirrenici, mentre Lunedì 10 Agosto il Nord tornerà protagonista, con rovesci e temporali diffusi su gran parte del comparto. Il calo termico che accompagnerà questa fase sarà reale ma limitato nel tempo, e riguarderà soprattutto le regioni settentrionali.
L’anticiclone arretra, non evapora, e le proiezioni a lungo termine del Centro Meteo Europeo non lasciano intravedere un cambio di stagione. Solo per qualche giorno avremo un caldo meno violento, poi rischia di tornare ancora.
Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA National Centers for Environmental Information
