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      Home » Viaggio a New York ad Agosto: perché 28°C ne sembrano 38
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneViaggi e Clima

      Viaggio a New York ad Agosto: perché 28°C ne sembrano 38

      Chi parte per la Grande Mela in piena estate trova un clima lontanissimo da quello italiano: afa oceanica, notti che non rinfrescano, nubifragi improvvisi. Dati ufficiali e consigli pratici.

      Federico Russo
      Federico Russo
      Pubblicato: 30/07/2026
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      9 Min Lettura
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      Contents
      • New York ad Agosto: 28°C che ne sembrano 38, e il temporale che arriva in venti minuti
        • Il clima di Agosto secondo i dati ufficiali
        • Dove si trova New York, e perché il paragone con l’Italia inganna
        • New York, estuario e una spiaggia raggiungibile in metropolitana
        • Quando il cielo si rompe e a New York arriva la tempesta
        • Uragani, l’incognita di fine mese
        • Cosa fare, e a che ora

       

      New York ad Agosto: 28°C che ne sembrano 38, e il temporale che arriva in venti minuti

      L’aria fuori dal terminal del John F. Kennedy, alle nove di sera di un giorno qualsiasi di Agosto, ha la consistenza di un asciugamano bagnato. Non è il caldo che ti aspetti. È il peso degli abiti umidi in una città che sembra un film.

       

      Il clima di Agosto secondo i dati ufficiali

      I numeri arrivano dal National Weather Service (NWS), l’ufficio meteorologico federale di New York, che gestisce la serie storica di Central Park: rilevazioni continue dal 1869, una delle più lunghe degli Stati Uniti. Sulle medie trentennali 1991-2020, il mese di Agosto porta una massima di 28,5°C e una minima di 20,5°C, con una media mensile di 24,5°C. Sulla carta sembrano valori miti. Sulla pelle no. E poi, cari miei lettori, anche qui il clima è cambiato, e la stagione estiva è un ripetersi di ondate di calore assurdo.

      Il motivo è la minima. Vent gradi e mezzo di notte, con umidità relativa che al mattino supera regolarmente l’80%, significano che la città non si raffredda mai: l’asfalto restituisce di notte il calore accumulato di giorno, e i marciapiedi di Midtown alle sei del mattino sono ancora tiepidi. Il corpo, che per addormentarsi ha bisogno di perdere qualche decimo di grado, semplicemente non ci riesce. È lo stesso meccanismo di termoregolazione che rende insopportabile l’afa nelle nostre pianure, solo che qui dura settimane.

      Sempre secondo il NWS, Agosto raccoglie in media 116 millimetri di pioggia, quasi tutti concentrati in poche ore di temporali. E gli estremi fanno impressione: il record assoluto del mese è di 40°C, registrato il 7 Agosto 1918, mentre l’ultima giornata sopra i 39°C risale al 9 Agosto 2001. Nel 1953 la città rimase dodici giorni consecutivi sopra i 32°C, dal 24 Agosto al 4 Settembre. Nel 1948 tre giorni di fila oltre i 37,7°C. Sul fronte opposto, l’Agosto più piovoso della storia è quello del 2011, con 481 millimetri; il più secco quello del 1995, con appena 4,6 millimetri in trentuno giorni.

      Quando l’indice di calore, cioè la temperatura percepita, supera i 40,5°C, il NWS emette un avviso di calore estremo. Succede quasi ogni estate.

       

      Dove si trova New York, e perché il paragone con l’Italia inganna

      New York sta a 40°43′ di latitudine nord, dieci metri sul livello del mare. Praticamente la stessa parallela di Napoli. Eppure d’inverno l’Hudson ghiaccia e d’estate l’umidità è tropicale, perché la città sta sul bordo orientale di un continente enorme, esposta alle masse d’aria che scendono dal Canada e a quelle che risalgono dal Golfo del Messico. Il Nord America vive anomalie termiche ben più violente delle nostre, e ad Agosto questo si traduce in un’alternanza rapidissima tra afa immobile e irruzioni fresche.

       

      New York, estuario e una spiaggia raggiungibile in metropolitana

      Manhattan poggia su uno scisto durissimo, ed è per questo che i grattacieli si concentrano dove la roccia affiora vicino alla superficie. L’Hudson non è un fiume ordinario ma un estuario soggetto alle maree, con l’acqua salata che risale per decine di chilometri. A ovest, sulla sponda del New Jersey, le falesie basaltiche delle Palisades cadono a picco. A est, Long Island e Staten Island sono in buona parte materiale lasciato lì dai ghiacciai: il punto naturale più alto della città, Todt Hill, arriva a 124 metri.

      Il dettaglio che pochi italiani sanno: dalla stazione di Times Square si arriva all’oceano in poco più di un’ora. La linea A porta a Rockaway Beach, undici chilometri di sabbia atlantica con i bagnini e le onde vere. Ad Agosto l’acqua sta intorno ai 22-23°C. Ma occhio, l’Oceano non è il Mediterraneo per le maree, e poi quei valori termici anche qui, mettiamoli ormai ai 25°C con il caldo che incalza.

       

      Quando il cielo si rompe e a New York arriva la tempesta

      Ricordo un pomeriggio a Union Square in cui il cielo passò dal bianco lattiginoso al viola in un quarto d’ora. Comprai un ombrello da cinque dollari da un venditore ambulante spuntato dal nulla. Durò tre minuti, poi le stecche si rovesciarono e lo buttai in un cestino insieme a metà dei presenti.

      Funziona così: il settore caldo e umido viene raggiunto da un fronte freddo in discesa dai Grandi Laghi, e il contrasto genera temporali a supercella con grandine di grosse dimensioni, raffiche di vento discendente e, occasionalmente, tornado. Non è teoria: nel 2010 un macroburst con raffiche stimate a 200 chilometri orari attraversò Brooklyn e Queens abbattendo oltre mille alberi. Gli stessi meccanismi che negli Stati Uniti producono vortici devastanti anche fuori stagione.

      Il pericolo maggiore, però, è l’acqua. La rete fognaria della metropolitana smaltisce circa 44 millimetri di pioggia all’ora. Il 1° Settembre 2021, con i resti dell’uragano Ida, a Central Park ne caddero 80 in sessanta minuti: le scale delle stazioni divennero cascate. Il 14 Luglio 2025 la misura è stata di 52 millimetri in un’ora. Se il telefono suona con un’allerta di alluvione lampo, la regola è banale e salva la vita: non scendere sottoterra, non attraversare sottopassi, aspetta quaranta minuti in un bar. Tuttavia, ormai sembra ricorrente vedere la metropolitana di New York inondata da cascate d’acqua per un violento nubifragio.

       

      Uragani, l’incognita di fine mese

      La stagione atlantica va dal 1° Giugno al 30 Novembre, con il picco attorno al 10 Settembre. Per il 2026 la NOAA ha previsto un’annata sotto media, con 8-14 tempeste tropicali, di cui 3-6 uragani, per via dell’arrivo di un El Niño particolarmente robusto che aumenta il wind shear sull’Atlantico tropicale. Vale però un promemoria: Ida non era più un uragano quando allagò la città. Bastano i resti, avendo causato danni ingentissimi. Qui siamo in un’area densamente urbanizzata.

       

      Cosa fare, e a che ora

      La giornata si organizza al contrario rispetto all’Italia. Alle sette del mattino Central Park è fresco, vuoto e pieno di corridori; alle undici è già una serra. Le ore centrali, dalle undici alle sedici, sono da musei: il Metropolitan e il MoMA hanno un’aria condizionata polare. Verso le diciotto conviene salire su un traghetto: la linea del NYC Ferry verso Astoria costa quanto una corsa di metropolitana e regala l’unico vento affidabile della città.

      Dal 24 Agosto iniziano le qualificazioni degli US Open a Flushing Meadows, con la Fan Week aperta al pubblico prima che il tabellone principale parta il 30 Agosto. È il momento migliore per andarci: si entra spendendo poco e si gira liberamente tra i campi secondari.

      Un’ultima cosa, e vale più di molte guide. Metti in valigia una felpa leggera. Non per la strada, dove non servirà mai, ma per il vagone della linea 7 e per i ristoranti, dove l’aria condizionata viene tenuta intorno ai 18°C e si passa dal sudore ai brividi in trenta secondi.

       

      Credit

      • NOAA National Weather Service – New York, NY (Central Park Historical Data)
      • NOAA National Centers for Environmental Information – U.S. Climate Normals
      • NOAA – 2026 Atlantic Hurricane Season Outlook
      • NOAA NCEI – National Climate Report, July 2025
      • NYC Emergency Management – City Responds to Historic Rainfall Event
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