L’estate africana sta dando il meglio (o forse il peggio!) di sé. Quest’anno le condizioni meteo nell’area Mediterranea sono orientate verso un caldo quasi estremo. Analizzando i modelli meteo ECMWF e GFS, si nota ancora una volta una vasta e persistente cupola di alta pressione, che continuerà a dominare gran parte del bacino del Mediterraneo. La stabilità atmosferica, unita a temperature ben superiori alla media del periodo, sarà il leitmotiv almeno fino a metà mese.
Ancora qualche giorno di tregua per l’Italia
Andiamo con ordine. Per qualche altro giorno l’Italia non sarà del tutto nella morsa del caldo. A livello europeo sarà comunque presente un robusto anticiclone di matrice subtropicale, alimentato da una risalita anomala delle masse d’aria calda provenienti dalle basse latitudini africane. Il suo cuore, però, rimarrà un poco più a ovest, e questo eviterà – almeno in una prima fase – che il nostro Paese venga investito da questa calura estrema.
Fino al 10 luglio, infatti, il cuore dell’anticiclone resterà leggermente spostato verso ovest. Questa configurazione consentirà il passaggio di deboli infiltrazioni d’aria più fresca in quota lungo la dorsale appenninica, dove nelle ore pomeridiane potranno svilupparsi locali temporali di calore. I fenomeni interesseranno principalmente l’Appennino centro-meridionale, con qualche piovasco anche nelle zone pedemontane. Si tratterà, va detto, di episodi isolati e di breve durata, incapaci di portare un reale refrigerio se non per qualche ora: le precipitazioni saranno localizzate e non porteranno un vero ricambio d’aria, limitandosi a un temporaneo abbassamento delle temperature nelle zone direttamente colpite dai rovesci. Sul resto del Paese, invece, sole e caldo per tutti – come confermato anche in questo approfondimento sul ritorno del caldo dopo la breve tregua.

Dall’11-12 luglio torna il caldo intenso
Caldo intenso? A cominciare dall’11-12 luglio pare proprio di sì. Le simulazioni dei principali modelli previsionali, stavolta comprensivi di UKMO, ICON e JMA, indicano un ulteriore rafforzamento dell’anticiclone subtropicale, destinato a coinvolgere pienamente il nostro Paese, come evidenziato anche in questa analisi sui modelli GFS ed ECMWF.
Nella giornata di domenica 12 luglio, le temperature previste a circa 1.500 metri di quota evidenziano una massa d’aria eccezionalmente calda, estesa su gran parte dell’Europa meridionale. Le mappe mostrano senza ombra di dubbio l’interessamento della Cupola anticiclonica più rovente. Bisognerà quindi prepararsi a fare i conti con un’ondata di calore intensa: le temperature massime potranno oltrepassare facilmente i 35°C in molte regioni, mentre al Meridione non si escludono valori ben superiori ai 40°C, come già segnalato in questo aggiornamento sul possibile nuovo exploit del caldo africano.
Si tratterebbe, dunque, della terza super ondata di caldo della stagione, resa ancor più complicata dal fatto che il cuore bollente dell’anticiclone potrebbe puntare proprio verso di noi, un tema ripreso anche in questo articolo dedicato alla durata del caldo africano secondo l’ECMWF.

Nessuna vera rinfrescata all’orizzonte
Una rinfrescata in vista? Non si vede nemmeno nelle tendenze meteo a lungo termine. Qualche run modellistico ipotizza la possibilità di una goccia fredda in transito sul settore occidentale europeo, ma si tratta di una situazione destinata a probabili modifiche, che non cambierebbe comunque il quadro generale, orientato verso il caldo estremo – come confermano anche questo approfondimento sulle proiezioni di luglio e questa analisi sulla pausa più lunga dal grande caldo.

CREDIT
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- Copernicus Climate Change Service
- World Meteorological Organization (WMO)
