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      Home » La pausa più lunga dal grande caldo. La durata prima di una nuova
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      La pausa più lunga dal grande caldo. La durata prima di una nuova

      Le correnti atlantiche favoriranno temperature più gradevoli e un aumento dell'instabilità.

      Pierfranco Serra
      Pierfranco Serra
      Pubblicato: 01/07/2026
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      4 Min Lettura
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      Il meteo potrebbe essere vicino a una svolta che molti attendono da giorni. Dopo una lunga fase dominata dall’anticiclone africano e da temperature eccezionalmente elevate, i principali modelli previsionali iniziano a mostrare segnali sempre più convincenti di un cambiamento della circolazione atmosferica sull’Europa e, di conseguenza, anche sull’Italia.

       

      A partire dai primi giorni di luglio, infatti, l’imponente promontorio subtropicale che ha alimentato l’ondata di caldo dovrebbe iniziare a perdere forza. La novità più interessante è rappresentata dall’ingresso di correnti nord-occidentali decisamente meno calde, favorite da un’espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso l’Europa occidentale. Si tratta di una configurazione ben diversa rispetto a quella che ha caratterizzato le ultime settimane, quando il caldo africano ha dominato gran parte del continente.

       

      Questo cambiamento non significa che l’estate sia destinata a interrompersi o che arriverà un periodo freddo. Al contrario, il quadro atmosferico sembra orientato verso un ritorno a condizioni decisamente più equilibrate, con temperature più vicine alle medie climatiche del periodo. In altre parole, il caldo continuerà a essere presente, ma senza gli eccessi che hanno portato diffusamente valori oltre i 35 gradi e, localmente, anche superiori.

       

      Un altro elemento importante sarà una recrudescenza dell’instabilità atmosferica. L’afflusso di aria leggermente più fresca in quota, entrando in contatto con il calore accumulato nei bassi strati, potrà favorire lo sviluppo di temporali soprattutto sulle Alpi, sulle Prealpi e successivamente anche su parte delle pianure e delle zone interne della Penisola. In alcuni casi i fenomeni potranno risultare intensi, accompagnati da forti rovesci, grandinate e raffiche di vento, eventi tipici delle fasi di transizione tra masse d’aria differenti.

       

      Negli ultimi giorni sono già comparsi diversi scenari che ipotizzano una nuova e immediata fiammata africana. Al momento, però, queste prospettive trovano un supporto piuttosto limitato nelle elaborazioni più aggiornate. L’evoluzione prevalente continua infatti a indicare una fase più temperata, con un’atmosfera decisamente più dinamica rispetto a quella osservata finora.

       

      L’aspetto probabilmente più interessante riguarda proprio la durata di questa tregua. Se le attuali proiezioni dovessero essere confermate, il periodo caratterizzato da temperature più gradevoli potrebbe accompagnarci per diversi giorni, arrivando anche a coprire buona parte della prima settimana di luglio. Sarebbe quindi una pausa tutt’altro che fugace, favorita da un flusso atlantico più presente e da un anticiclone disposto in modo favorevole a mantenere lontane le masse d’aria più roventi provenienti dal Nord Africa.

       

      Il meteo dei prossimi giorni sarà quindi particolarmente importante da seguire, perché potrebbe segnare l’inizio di una fase decisamente più vivibile. L’estate continuerà naturalmente il suo percorso, ma almeno per il momento sembrano aumentare le probabilità di ritrovare temperature più gradevoli e condizioni molto più sopportabili rispetto a quelle che hanno caratterizzato l’intensa ondata di caldo degli ultimi giorni.

      Ci ritorneremo.

       

      Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.

       

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