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      Home » Terza decade di luglio: tanti temporali e più refrigerio su queste aree
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      Terza decade di luglio: tanti temporali e più refrigerio su queste aree

      Ma c'è dove il caldo nordafricano sarà più duro a cedere

      Antonio Iannella
      Antonio Iannella
      Pubblicato: 09/07/2026
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      7 Min Lettura
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      Contents
      • La fase più calda dell’estate: dal 14 al 19 luglio punte fino a 45°C
      • Terza decade di luglio: verso un cambiamento più deciso al Nord

      La prima settimana di luglio è trascorsa, dal punto di vista termico, con valori quasi in linea con quelli tipici del periodo – considerando che siamo nel pieno dell’estate – su buona parte del Paese, o solo leggermente sopra la media. Fa eccezione l’angolo nord-occidentale, in particolare il Piemonte e alcune zone della pianura lombarda più a ovest, dove la colonnina di mercurio si è collocata più nettamente sopra le righe.

      Va segnalato, invece, che sulle aree appenniniche centro-meridionali e diffusamente sulla Sicilia i valori sono rimasti nella norma o, in certe fasi, anche leggermente sotto. Considerando l’andamento generale, luglio non ha ancora mostrato picchi termici significativi, salvo localmente nei giorni scorsi al Nordovest, con punte fino a 38°C.

      I prossimi giorni: caldo diffuso ma senza eccessi, salvo in Sardegna

      Per altri quattro o cinque giorni non si prevedono, secondo i forecast, incursioni subtropicali particolarmente insistenti sulla Penisola. Qualche primo tentativo potrebbe, però, interessare le Isole Maggiori, soprattutto la Sardegna, dove le punte massime potrebbero già toccare i 39/40°C, in particolare domenica.

      Altrove continuerebbe a fare caldo, ma con valori termici tutto sommato poco distanti dalla media stagionale: massime tra 31/32°C e 35°C in pianura, con locali punte sui 36/37°C. Nel weekend, a causa di un leggero e veloce affondo barico in quota, è atteso un aumento dell’attività temporalesca sulle regioni settentrionali, localmente domenica anche lungo l’Appennino, con un conseguente calo termico diffuso, seppur non eclatante, legato alle precipitazioni e a una maggiore copertura nuvolosa su queste aree.

      La fase più calda dell’estate: dal 14 al 19 luglio punte fino a 45°C

      A seguire, è attesa quella che sarebbe, probabilmente, la fase più calda dell’estate fino a ora, con l’arrivo di un’onda torrida subtropicale che potrebbe persistere per tutta la prossima settimana – dal 14 al 19 luglio – particolarmente ostinata sulle Isole Maggiori e al Sud, ma capace di farsi sentire con decisione anche al Centro e, in misura minore rispetto al Centro-Sud, fino al Nord.

      Durante questa fase “infuocata” sono attese punte massime di 41/42/43°C piuttosto ricorrenti su Sardegna, Sicilia e al Sud – qui in particolare tra Foggiano, Materano e Tarantino – con massimi estremi possibili fino a 44/45°C su queste aree. Sul resto del Sud e anche al Centro e sulle pianure del Nord sono previsti valori diffusi di 35/37/38°C, con punte di 39/40°C al Centro.

      Temporali attesi soprattutto sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale

      La curiosità degli italiani è, naturalmente, rivolta al prosieguo del mese: ci sono prospettive di continuazione dell’onda calda o essa potrebbe progressivamente attenuarsi? Va rilevato che, anche nella fase più calda della prossima settimana, sono attesi temporali ricorrenti e a tratti di un certo rilievo su molte aree del Nord, in particolare su quelle alpine e prealpine, specie centro-orientali. Fenomeni temporaleschi, a fasi alterne, interesserebbero anche le pianure e il Centro-Nord Appennino, localmente la Toscana, mentre risulterebbero più irregolari e meno frequenti sull’Appennino meridionale.

      Terza decade di luglio: verso un cambiamento più deciso al Nord

      In riferimento alla terza decade del mese, le prospettive indicano un cambiamento progressivamente più marcato verso le regioni settentrionali. Su queste aree l’anticiclone, già meno strutturato nelle fasi precedenti rispetto al resto del Paese, risentirebbe di un flusso umido nordeuropeo in rapido abbassamento di latitudine. Correnti più miti conquisterebbero, quindi, le regioni del Nord, complice anche una moderata circolazione ciclonica attiva su tutta l’Europa Centrale, fino al Nord Italia.

      Secondo gli ultimi forecast, la terza decade di luglio potrebbe evolvere, sulle regioni settentrionali, verso un’instabilità ancora più marcata, con temporali più forti e frequenti e un andamento termico che potrebbe allinearsi decisamente alle medie tipiche del periodo. Per il resto del Paese, con buona probabilità i primi giorni della terza decade resterebbero mediamente anticiclonici, con il proseguimento di temperature piuttosto calde, ma con instabilità localmente anche qui più presente sulle aree interne, quindi con disturbi temporaleschi convettivi pomeridiani sui rilievi appenninici.

      Solo successivamente, specie dal 24/25 luglio e per il corso dell’ultima settimana del mese, le correnti settentrionali più miti e moderatamente instabili, potrebbero estendersi anche verso le regioni centro-meridionali, portando anche qui un’intensificazione dell’attività temporalesca e, probabilmente, una diminuzione dei valori termici verso quelli più tipici del periodo. Nell’immagine interna abiamo riporato la proiezione dell’anomalia piogge, stimata dal modello matematico europeo ECMWF e attesa per la terza decade di Luglio. E’ evidente come sulle regioni centro orientali del Nord siano attese piogge sopra media; piogge spesso in media sul resto del paese, salvo leggermenge meno sulle aree Nordoccidnetali (qui i temporali sarebbero comunque diffusamente presenti, tuttavia in misura minore rispetto alla norma) e leggermente sotto media le piogge anche localmente sul Centro Appennino, su qalche area del Sud interno e su qualche altra dell’Est Sicilia.

      Maggiori dettagli sull’evoluzione del tempo per la terza decade di luglio sono disponibili nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio-lungo termine. Sull’evoluzione della fase più calda si vedano anche gli approfondimenti su caldo record senza fine sull’Europa, su dieci giorni di caldo torrido secondo il modello americano e sul ritorno del caldo eccezionale tra Nord e Centro-Sud. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

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