La storia si ripete ed eccoci di nuovo alle prese con uno scenario meteo nel segno di un robustissimo anticiclone che veicola masse d’aria rovente di matrice subtropicale. Il grosso del penalizza ancora una volta l’Europa Occidentale e più direttamente la Penisola Iberica e la Francia, dove si superano ancora i 40 gradi con picchi da record. Questa è una situazione che si ripete da inizio stagione ed il caldo anomalo si estende anche ad altre nazioni europee e alle Isole Britanniche.
L’onda di calore sta raggiungendo anche l’Italia, con un primo picco atteso nella giornata di Mercoledì 8 luglio. In questo frangente i termometri potranno spingersi sin verso i 38-39 gradi, se non isolatamente oltre, soprattutto in alcune zone pedemontane della Val Padana, tra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Questi picchi termici così elevati saranno legati all’effetto locale di venti di caduta dai rilievi alpini ed appenninici, che favoriranno l’impennata della colonnina di mercurio. In compenso si tratterà di caldo torrido e non afoso, quindi i tassi d’umidità saranno bassi.
In ogni caso parliamo sempre di temperature elevatissime che localmente potranno spingersi sino a punte da record per il mese di luglio. Questa prima fase acuta di caldo soffocante colpirà maggiormente il Nord Italia, anche se punte di 36-38 gradi si raggiungeranno facilmente anche sulle aree interne delle regioni centrali, in Sardegna, sul Tavoliere e sul beneventano. Lo zero termico salirà alle stelle sin verso i 4500 metri al Centro-Nord. Il caldo anomalo colpirà quindi con forza anche le Alpi, con temperature massime che si spingeranno sopra i 25 gradi ai 1500 metri di quota.
Verso il weekend caldo dal Sahara punterà l’estremo Sud, la Sicilia e la Sardegna
Nella seconda parte della settimana il caldo potrebbe intensificarsi al Centro-Sud e soprattutto nel weekend sulle due Isole Maggiori. Al contrario la calura si smorzerà al Nord e poi parzialmente sulle regioni centrali per una ripresa dell’attività temporalesca legata a lievi infiltrazioni d’aria fresca in quota. Non è previsto però alcun cedimento dell’anticiclone e la fase in crescendo del caldo tra estremo Sud ed Isole sarà legata ad un respiro caldo di provenienza sahariana. La fiammata rovente nord-africana potrebbe spingere i termometri sino a picchi sopra i 40 gradi entro Domenica 12 su alcune località interne della Sardegna e della Sicilia.
Ci sarà quindi un’inversione nel weekend rispetto allo scenario di questi giorni. L’alito rovente tenderà ad investire il Sud, mentre il Nord Italia beneficerà di correnti più fresche ed instabili. La calura stenterà invece ad attenuarsi sull’Europa Occidentale, anche se l’approssimarsi di un vortice d’aria fresca dal Vicino Atlantico potrebbe favorire l’arrivo di violenti temporali sulla Spagna e sulla Francia. L’Italia potrebbe restare a lungo in balia dell’anticiclone africano. Non s’intravede al momento la fine del caldo, che potrebbe caratterizzare il meteo fin dopo metà luglio, con la fase peggiore tra il 15 ed il 20 anche se probabilmente soprattutto al Centro-Sud dove sono attesi picchi eccezionali.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.