Brutte notizie per quanto riguarda le tendenze meteo a lungo termine. La seconda metà di luglio potrebbe essere, e lo sapete già, molto calda su gran parte dell’Italia. È quello che emerge dal prestigioso Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a medio termine (ECMWF), i cui scenari indicano infatti una persistenza di condizioni climatiche ben al di sopra della norma stagionale, con anomalie termiche diffuse comprese tra 2°C e 3°C rispetto alle medie del periodo.
È tantissimo!
Si tratta di valori tutt’altro che trascurabili. In termini climatologici, un’anomalia di questa entità non significa soltanto qualche giornata particolarmente afosa, ma un periodo prolungato di caldo ben sopra le righe, con brevi pause leggermente più fresche. Se questo scenario dovesse confermarsi, prepariamoci a un nuovo e marcato aumento delle cosiddette notti tropicali, durante le quali le temperature minime non scenderanno sotto i 20°C. Il fenomeno riguarderà un po’ ovunque le zone di pianura e le coste, mentre nelle grandi città i valori minimi potrebbero risultare molto più elevati.
L’accumulo di calore interesserà anche il Mar Mediterraneo, destinato a raggiungere temperature superficiali quasi paragonabili a quelle di acque termali. Ricordiamo che un mare così caldo rappresenta un enorme serbatoio di energia che, oltre ad alimentare ulteriormente il caldo lungo le coste, potrebbe favorire fenomeni meteo anche estremi nel momento in cui masse d’aria più fresche dovessero raggiungere il nostro Paese, come raccontato anche in questo approfondimento sull’estate 2026. Prima o poi capiterà.
Caldo feroce? Purtroppo sì…
Il momento più critico dovrebbe concentrarsi tra il 12 e il 20 luglio. In questa fase una robusta espansione dell’Anticiclone Africano dovrebbe estendersi dal deserto del Sahara verso il Mediterraneo centrale, coinvolgendo non solo l’Italia ma anche una vasta porzione dell’Europa centro-meridionale, come confermato anche in questo aggiornamento sul ritorno del caldo eccezionale.
Questa volta il cuore più bollente potrebbe risultare il meridione, ma le temperature massime potrebbero superare con facilità i 36-37°C anche sulle pianure settentrionali. Nelle zone interne del Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, lontane dal mare, i valori potrebbero raggiungere o addirittura oltrepassare la soglia dei 40°C, con picchi fino a 41-43°C, come indicato anche in questo approfondimento sul caldo record entro metà luglio.
Come facciamo a dire certi valori? È presto detto: ci basiamo sulle cosiddette isoterme, ovvero i valori in quota. A circa 1.500 metri di altitudine sono previste isoterme prossime a +28°C, un dato che fino a pochi anni fa sarebbe stato estremamente raro e che invece oggi si ripete praticamente ogni anno, come emerso anche in questo articolo sui picchi vicini ai 40 gradi.

Fine mese, Italia a due velocità?
Guardando alle tendenze meteo oltre i 15 giorni, emergono scenari previsionali diversi, con una possibile evoluzione differente tra il Nord e il resto del Paese. Potrebbero isolarsi veloci gocce fredde o rapidi fronti proprio attorno alla zona alpina e prealpina. Il contrasto con il caldo accumulato nei bassi strati dell’atmosfera potrebbe favorire la formazione di temporali anche di forte intensità, con un refrigerio effimero ma comunque percepibile, una dinamica descritta anche in questo approfondimento sui prossimi temporali al Nord. Le aree a nord del fiume Po sarebbero le uniche a vivere temperature un po’ più accettabili.
Diversa, almeno per il momento, la prospettiva per il Centro-Sud e per le Isole Maggiori. Qui l’Anticiclone Africano dovrebbe continuare a dominare la scena, mantenendo condizioni di tempo stabile e soleggiato, ma anche temperature decisamente elevate. Insomma, in queste regioni la seconda metà di luglio potrebbe rivelarsi davvero bollente. E se fino a ora il caldo più intenso ha colpito altrove, prima o poi toccherà a tutti, come sottolineato anche in questo articolo sul fresco ormai un ricordo.

Concludiamo dicendo che…
Naturalmente si tratta di proiezioni meteo a medio-lungo termine, destinate a essere aggiornate nei prossimi giorni. Ma, come sempre accade in questi casi, la tendenza delineata dai principali modelli ECMWF e GFS conferma una seconda metà di luglio caratterizzata da un caldo persistente e, almeno in alcune fasi, di eccezionale intensità su gran parte dell’Italia. Per ora, di grandi rinfrescate non se ne vede nemmeno l’ombra.


Credit:
ECMWF/Copernicus – monitoraggio dell’ondata di caldo europea · Met Office UK – approfondimento sul caldo in espansione in Europa · WMO – aggiornamento climatico stagionale maggio-luglio 2026 · ECMWF – sito ufficiale · Time – approfondimento sull’ondata di calore in Europa