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      Home » Riparte il grande caldo e poi l’afa, picchi di quasi 40°C da Mercoledì 8
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      Riparte il grande caldo e poi l’afa, picchi di quasi 40°C da Mercoledì 8

      L’anticiclone in rinforzo farà salire progressivamente le temperature e limiterà l’instabilità da metà settimana

      Mauro Meloni
      Mauro Meloni
      Pubblicato: 06/07/2026
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      4 Min Lettura
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      Temperature in forte aumento
      Caldo rovente in espansione verso l’Italia

      Un robusto anticiclone subtropicale avvia una nuova ondata di caldo, in un contesto meteo da pieno solleone estivo. L’Italia gode per ora dell’influenza del fianco orientale della figura di alta pressione e questo tende a scongiurare un caldo troppo eccessivo. Ad ogni modo le temperature sono in netta salita su valori ben sopra la media, specie al Nord. L’unica buona notizia sono i tassi d’umidità bassi che riducono la percezione termica ed il disagio. Il grosso del caldo di matrice subtropicale riguarda maggiormente le zone occidentali del Continente e più direttamente la Penisola Iberica, dove si superano facilmente i 40 gradi. Questa è una situazione che si ripete da inizio stagione.

       

      C’è però poco da illudersi, visto che gli eccessi ci risparmieranno solo in questi primi giorni della settimana. Un ulteriore riscaldamento è però atteso a partire da Mercoledì 8 luglio, quando l’anticiclone sarà supportato da masse d’aria più calde di matrice subtropicale che saranno dirottate verso le nostre regioni, soprattutto quelle del versante occidentale. In questo frangente i termometri potranno spingersi sin verso i 38-39 gradi, se non oltre. Tra le zone più calde spiccheranno alcuni settori pedemontani della Val Padana, tra Piemonte, Lombardia ed Emilia.

       

      Caldo in crescendo e nel weekend toccherà al Centro-Sud sperimentare i picchi più elevati

      Questi picchi termici così elevati saranno legati all’effetto locale di venti di caduta dai rilievi, che favoriranno l’impennata della colonnina di mercurio. Si tratterà però di caldo torrido e non afoso, quindi i tassi d’umidità saranno bassi. Le temperature molto elevate renderanno in ogni caso il caldo soffocante, specie nelle grandi città. Questa prima fase acuta di caldo colpirà maggiormente il Nord Italia, anche se punte di 36-38 gradi si raggiungeranno facilmente anche sulle aree interne delle regioni centrali, in Sardegna e sul Tavoliere.

       

      La solidità dell’anticiclone tenderà a limitare l’instabilità, con temporali di calore più isolati lungo la dorsale appenninica, circoscritti ai monti del Sud. Lo zero termico salirà alle stelle sin verso i 4500 metri anche al Centro-Nord. Il caldo anomalo colpirà quindi con forza anche le Alpi, con temperature massime che si spingeranno sopra i 25 gradi ai 1500 metri di quota sull’Arco Alpino. Il caldo sarà molto accentuato anche sulle alture appenniniche, circa 10 gradi superiori alle medie del periodo.

       

      Negli ultimi giorni della settimana il caldo potrebbe intensificarsi al Centro-Sud, mentre potrebbe smorzarsi al Nord sia per la cessazione degli effetti favonici che per una ripresa dell’attività temporalesca legata a lievi infiltrazioni d’aria fresca in quota. Non è previsto però alcun cedimento dell’anticiclone e la fase in crescendo del caldo al Centro-Sud sarà legata ad un respiro caldo di provenienza sahariana. La fiammata rovente nord-africana potrebbe spingere i termometri sino a picchi sopra i 40 gradi entro il weekend su alcune località interne della Sardegna e della Sicilia. Non s’intravede al momento la fine del caldo, che potrebbe caratterizzare il meteo fin dopo metà luglio.

       

      Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

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      TAG:Anticiclone africanocaldoestatemeteo lugliotemperature
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