
Osservando le proiezioni meteo a lungo termine dei Centri Meteo piรน prestigiosi emerge un quadro che preoccupa. Non sโintravede ancora una via dโuscita dalla canicola che giร avvolge lโItalia. Per almeno 10 giorni non sembrano esserci dei veri scossoni, a parte degli alti e bassi nello strapotere dellโanticiclone. Questโoscillazione comporterร maggiore o minore presenza di temporali di calore diurni, ma con scarsi effetti sulle temperature che si manterranno ben sopra la media. La rimonta dellโAnticiclone Subtropicale รจ partita dal Marocco per poi risalire verso la Spagna e la Francia, ma ora concentra il suo respiro rovente sullโItalia, oltre che estendersi sul cuore dellโEuropa.
Non sarร una situazione breve, ma il peggio del caldo lo vivremo probabilmente entro i primissimi giorni dโagosto almeno al Centro-Nord, con possibili picchi di 40-41 gradi sulle zone interne lontane dal mare. Adesso andiamo verso la fase piรน rovente, che vedrร la canicola esprimere il top sino al 3-4 agosto con anche lo zero termico che salirร alle stelle diffusamente sin verso i 4500/4800 metri dโaltezza. Il caldo anomalo in quota insisterร a lungo per molti giorni rappresentando una mazzata per la salute dei ghiacciai.
La forza dellโanticiclone dovrebbe inibire i temporali almeno in una prima fase, anche quelli pomeridiani di calore, ad eccezione dellโArco Alpino dove la potenza del campo di alta pressione sarร minore. Le previsioni per Agosto 2026 prospettano un mese caratterizzato da anomalie termiche davvero impressionanti, tutte purtroppo orientate verso lโalto. Questa quarta ondata di calore, che potrebbe insistere per almeno tutta la prima decade del mese, si inserisce nel pieno dei giorni del Solleone e questo potrebbe amplificare gli effetti della canicola e soprattutto dellโafa rispetto ai precedenti episodi.
Ipotesi di cambiamento ancora poco definite, caldo e temporali a braccetto la prossima settimana
Stiamo andando alla ricerca di segnali di cedimento dellโanticiclone subtropicale, ma non si vedono con evidenza. Solo quanto le correnti oceaniche smetteranno di affondare verso le Azzorre si creeranno i presupposti per un cambiamento di circolazione. Solo dal 7-8 agosto ci sono dei piccoli segnali che appaiono piรน come note di speranza che prospettiva concreta. Lโinserimento di correnti piรน fresche atlantiche, fin verso il Mediterraneo, al momento appare unโipotesi piรน remota rispetto alla possibilitร che lโanticiclone regga in modo robusto. Le simulazioni dei modelli individuano quanto meno un allentamento nella forza dellโanticiclone africano.
Queste manovre atmosferiche, di poco conto, sarebbero perรฒ sufficienti per un incremento dellโattivitร temporalesca a macchia di leopardo nel corso della prossima settimana. La probabile flessione del campo barico, pur non trattandosi di un vero e proprio decadimento, favorirร il proliferare di temporali, favoriti peraltro dallโaccumulo di calore ed umiditร nei bassi strati. I temporali interesseranno in modo piรน diffuso le regioni settentrionali alpine, con qualche sporadico sconfinamento alle pianure, estendendosi anche alle aree interne del Centro e parzialmente del Sud.
Non ci saranno particolari conseguenze sulle temperature e gli eventuali lievi abbassamenti sarebbero compensati da un incremento dellโumiditร a far quindi patire maggiormente il caldo a causa dellโafa. La campana anticiclonica potrebbe di nuovo irrobustirsi attorno al 10 agosto, con maggiore stabilitร e caldo intenso. Lโattenzione va puntata piรน dopo il 12-13 agosto, quando il cedimento dellโanticiclone avrebbe piรน probabilitร di concretizzarsi e lโeventuale refrigerio potrebbe scatenare fenomeni meteo estremi.
Questo articolo รจ stato realizzato consultando i piรน recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti daย ECMWFย (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.