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Raffica di temporali Lunedì 15, tutte le Regioni coinvolte

Una veloce ma insidiosa fase di maltempo è prevista dai principali modelli meteo

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La rimonta dell’anticiclone, prevista dai principali modelli meteo GFS ed ECMWF, sarà attiva da venerdì 12 e in particolare sabato 13. Ma attenzione che nella sua fase iniziale, non riuscirà a chiudere completamente il passaggio alle correnti più fresche provenienti dal Nord Atlantico. Si tratta di un pattern piuttosto tipico del periodo, quando le strutture di alta pressione provano a inglobare il nostro paese ma non ce la fanno ancora del tutto.

Andiamo per gradi

Come è scritto nel titolo, lunedì 15 dovrebbe arrivare una nuova perturbazione, in arrivo da nord-ovest. Bisogna un attimo capire perbene la sua traietto, ma alla stregua di quanto si vede dalla modellistica, le regioni più coinvolte sarebbero quelle nord-orientali. L’interazione tra l’aria più fresca in quota e il crescente calore accumulato nei bassi strati atmosferici potrebbe favorire lo sviluppo di fenomeni temporaleschi anche intensi.

Le zone più coinvolte

Mancano ancora alcuni giorni. Ma possiamo elencare le seguenti are: l’est della Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia orientale e parte della Romagna. Nel corso del pomeriggio e della serata di lunedì sono attesi rovesci e temporali sparsi, localmente di forte intensità, dato anche il calore pregresso. I fenomeni potranno essere accompagnati da raffiche di vento, crolli di temperature davvero molto forti e possibili grandinate, vero spauracchio di questo periodo.

Forti temporali previsti per lunedì prossimo. La mappa indica il maggior coinvolgimento delle zone orientali del Nord. Ciò non toglie che qualcosa potrebbe pure esserci anche sulla Lombardia occidentale, ma il limite resta piuttosto labile.

Evidenziamo subito che…

Non sarà affatto una perturbazione organizzata. Il Nord-Ovest, ad esempio, dovrebbe essere solamente sfiorato, con prevalenza di schiarite e soltanto qualche possibile rovescio isolato. Il motivo è semplice. L’area in questione rimarrà Sottovento rispetto ai flussi e dovrebbero vincere le correnti più asciutte. Ciò non toglie che, dove l’atmosfera risulterà irrequieta, si potrebbero essere davvero temporali di forte intensità. Sarà nostra premura a aggiornarvi di questo fatto.

La passata temporalesca sarà soprattutto nella giornata di lunedì 15 e in parte martedì 16 solo sulla regione orientali.

Il prosieguo

Nella giornata di martedì 16 e nelle prime ore di mercoledì 17 l’instabilità tenderà progressivamente a spostarsi verso il versante adriatico centro-meridionale. Marche, Abruzzo, Molise e l’area del Gargano potranno essere interessati da nuovi temporali pomeridiani e serali, sempre comunque molto locali. Al più sparsi, ma non certo diffusi. Sarebbe l’ultimo baluardo prima di avere una vera e propria rimonta dell’alta pressione per tutte le nostre regioni.

Arrivo del caldo

Da mercoledì 18 giugno, infatti, lo scenario meteo cambierà in maniera totale. L’alta pressione dovrebbe riuscire a imporsi con tutta la sua forza. In particolare, almeno fino a domenica 21, è attesa una fase tipicamente estiva, con caldo piuttosto intenso. Nonostante il dominio dell’anticiclone, però, non si può escludere completamente qualche episodio instabile: sulle Alpi e lungo l’Appennino potrebbero infatti svilupparsi isolati temporali di calore nelle ore pomeridiane.

Anticiclone che prende il pieno controllo del nostro paese a cominciare dal 18-19 giugno. In questo caso sole e caldo per tutti, se escludiamo qualche debole ed eventuale temporale isolato sulle Alpi.

Ma stavolta si tratterebbe di fenomeni meteo estremamente locali che non riuscirebbero nemmeno a sconfinare sulle alte pianure. Quindi sì, arriva il caldo per tutti, tranne qualche locale eccezione sull’estremo Nord, per il resto dovrebbe essere a tutti gli effetti la seconda ondata di calore di questo 2026.

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE