• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
lunedì, 1 Giugno 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Nuova Allerta Meteo: ecco le aree a rischio oggi e il 2 Giugno

Andrea Meloni di Andrea Meloni
01 Giu 2026 - 17:19
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Meteo News, Zoom
A A
Share on FacebookShare on Twitter
Allerta Meteo: ecco le aree a rischio per oggi e Martedì 2 Giugno

 

Allerta meteo 2 giugno, forti temporali e grandine al Nord: le regioni a rischio secondo la Protezione Civile

(METEOGIORNALE.IT) È stata diffusa dalla Protezione Civile un’allerta meteo per molte regioni del nord Italia, e non solo, relativa alla giornata del 2 giugno. Una criticità è però già presente oggi, 1 giugno, ed è bene andare con ordine per capire dove e quando il tempo cambierà davvero. Il maltempo atteso per il 2 giugno si annuncia, infatti, come uno dei più rilevanti di questa prima parte d’estate.

LEGGI ANCHE

Il modello meteo GFS conferma: nuova ondata di calore dal 6 Giugno sull’Italia

BLOCCO ATLANTICO: Alte pressioni sulle Isole Britanniche e risvolti meteo a lungo termine in Italia. L’analisi

 

Allerta della Protezione Civile sul Nord Italia

L’allerta meteo per il 1 giugno interessa la parte centro-settentrionale del Piemonte, sino ad arrivare al Novarese, poi l’Emilia-Romagna – per essere precisi l’Emilia orientale e la Romagna -, la Toscana meridionale, l’Umbria e le Marche. Qui sono possibili temporali che potrebbero assumere forte intensità. Nel bollettino non viene indicato il Friuli Venezia Giulia, che invece in queste ore ha fatto i conti con diversi nubifragi e abbondantissime cadute di grandine; temporali violenti si sono avuti anche in alcune aree del Veneto.

 

Che cosa è previsto per la giornata del 2 giugno

Vediamo invece la situazione per il 2 giugno, che si presenta piuttosto critica: sia perché i modelli matematici indicano cumulati di pioggia considerevoli, sia perché gli indici temporaleschi appaiono alquanto imponenti, soprattutto per quanto riguarda le aree pianeggianti, ovvero la Valle Padana e alcune zone prealpine. In particolare, gli indici che segnalano il rischio di grandinate risultano elevati sulla pianura che va dalla Lombardia sino al Friuli Venezia Giulia, tanto che non si escludono intensi temporali con grandine e trombe d’aria.

L’allerta della Protezione Civile indica la possibilità di temporali su quasi tutto il Piemonte, eccetto a grandi linee la provincia di Cuneo, ed escludendo anche il settore più occidentale delle Alpi, dove ci troviamo già in provincia di Torino. Tutta la Lombardia rientra in un’allerta gialla, così come l’Alto Adige; poi l’intero Veneto e tutta l’Emilia-Romagna, salvo quasi interamente la parte appenninica. Allerta gialla, dunque, anche in Friuli Venezia Giulia, e nuovamente allerta gialla in Umbria e in Abruzzo: un quadro che ricorda da vicino la grandine attesa al nord nel giorno della Festa della Repubblica.

 

I quantitativi di pioggia indicati dai modelli matematici

Vediamo ora che cosa indicano i modelli matematici, per dare valore aggiunto al bollettino della Protezione Civile italiana: propongono precipitazioni davvero ragguardevoli sulle regioni settentrionali. Osservando in particolare il modello tedesco ICON, notiamo quantitativi rilevanti nell’arco delle 24 ore al nord Italia, con piogge che superano anche i 50-70 mm nello stesso intervallo di tempo.

 

Anche le previsioni meteorologiche automatiche, molto dettagliate, restituiscono nei bollettini quantitativi di pioggia importanti su diverse località, tutti concentrati nella giornata del 2 giugno – una giornata di rientro per quanti hanno approfittato del lungo fine settimana iniziato il 1 giugno. Possiamo notare che sarebbero interessate da piogge piuttosto consistenti diverse località della Lombardia: su Monza, ad esempio, si stimano circa 73 mm, mentre su Milano se ne prevedono ben 70, che non sono affatto pochi, valore quasi simile a quello atteso a Bergamo con 67 mm; e ancora 64 mm a Varese, 58 a Como, 55 a Lodi. Passiamo poi in Piemonte, con i 52 mm di Verbania, per tornare di nuovo in Lombardia con i 50 mm di Lecco. Non poteva mancare Genova, in Liguria, con 45 mm, e si rientra ancora in Lombardia con i 41 mm di Brescia; a Novara, quindi in Piemonte, sono attesi 39 mm, mentre Pavia, sempre in Lombardia, ne registra 34 e Vicenza 31. Troviamo poi alcune località della Toscana, come Massa e Carrara, intorno ai 30 mm. Scendendo verso sud, o spostandosi più a ovest, le precipitazioni si fanno più esigue: a Torino e ad Asti, per esempio, sono previsti 14 mm, appena 13 a Bolzano.

 

Temperature elevate e rischio di grandinate

Avevamo però osservato anche la presenza di un’allerta arancione. Ovviamente le previsioni sulle precipitazioni restano approssimative e indicative, e può bastare un temporale per scaricare 50 mm di pioggia in un’ora, se non di più: perciò dobbiamo tenerne conto. Le temperature, peraltro, sono elevate e c’è una forte concentrazione di umidità atmosferica, una combinazione che potrebbe portare conseguenze come, ad esempio, le grandinate.

Proprio le grandinate, in questi giorni, sono state rilevanti soprattutto sulla Lombardia centro-orientale e sul Veneto, come hanno mostrato i nubifragi e le grandinate dei giorni scorsi: si sono visti chicchi davvero molto grossi anche nel sud della regione lombarda, vicino a Cremona, dove sono caduti chicchi ben superiori ai 5 cm. Perciò questi fenomeni, difficilmente individuabili nei loro eccessi maggiori, possono comunque verificarsi, e dobbiamo tenerne conto, guardando con attenzione anche alle perturbazioni temporalesche in arrivo nei prossimi giorni.

 

Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • Dipartimento della Protezione Civile
  • Deutscher Wetterdienst – modello ICON
Seguici su Google Notizie da Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Il modello meteo GFS conferma: nuova ondata di calore dal 6 Giugno sull’Italia

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.