Allerta meteo 2 giugno, forti temporali e grandine al Nord: le regioni a rischio secondo la Protezione Civile
(METEOGIORNALE.IT) È stata diffusa dalla Protezione Civile un’allerta meteo per molte regioni del nord Italia, e non solo, relativa alla giornata del 2 giugno. Una criticità è però già presente oggi, 1 giugno, ed è bene andare con ordine per capire dove e quando il tempo cambierà davvero. Il maltempo atteso per il 2 giugno si annuncia, infatti, come uno dei più rilevanti di questa prima parte d’estate.
Allerta della Protezione Civile sul Nord Italia
L’allerta meteo per il 1 giugno interessa la parte centro-settentrionale del Piemonte, sino ad arrivare al Novarese, poi l’Emilia-Romagna – per essere precisi l’Emilia orientale e la Romagna -, la Toscana meridionale, l’Umbria e le Marche. Qui sono possibili temporali che potrebbero assumere forte intensità. Nel bollettino non viene indicato il Friuli Venezia Giulia, che invece in queste ore ha fatto i conti con diversi nubifragi e abbondantissime cadute di grandine; temporali violenti si sono avuti anche in alcune aree del Veneto.
Che cosa è previsto per la giornata del 2 giugno
Vediamo invece la situazione per il 2 giugno, che si presenta piuttosto critica: sia perché i modelli matematici indicano cumulati di pioggia considerevoli, sia perché gli indici temporaleschi appaiono alquanto imponenti, soprattutto per quanto riguarda le aree pianeggianti, ovvero la Valle Padana e alcune zone prealpine. In particolare, gli indici che segnalano il rischio di grandinate risultano elevati sulla pianura che va dalla Lombardia sino al Friuli Venezia Giulia, tanto che non si escludono intensi temporali con grandine e trombe d’aria.
L’allerta della Protezione Civile indica la possibilità di temporali su quasi tutto il Piemonte, eccetto a grandi linee la provincia di Cuneo, ed escludendo anche il settore più occidentale delle Alpi, dove ci troviamo già in provincia di Torino. Tutta la Lombardia rientra in un’allerta gialla, così come l’Alto Adige; poi l’intero Veneto e tutta l’Emilia-Romagna, salvo quasi interamente la parte appenninica. Allerta gialla, dunque, anche in Friuli Venezia Giulia, e nuovamente allerta gialla in Umbria e in Abruzzo: un quadro che ricorda da vicino la grandine attesa al nord nel giorno della Festa della Repubblica.
I quantitativi di pioggia indicati dai modelli matematici
Vediamo ora che cosa indicano i modelli matematici, per dare valore aggiunto al bollettino della Protezione Civile italiana: propongono precipitazioni davvero ragguardevoli sulle regioni settentrionali. Osservando in particolare il modello tedesco ICON, notiamo quantitativi rilevanti nell’arco delle 24 ore al nord Italia, con piogge che superano anche i 50-70 mm nello stesso intervallo di tempo.
Anche le previsioni meteorologiche automatiche, molto dettagliate, restituiscono nei bollettini quantitativi di pioggia importanti su diverse località, tutti concentrati nella giornata del 2 giugno – una giornata di rientro per quanti hanno approfittato del lungo fine settimana iniziato il 1 giugno. Possiamo notare che sarebbero interessate da piogge piuttosto consistenti diverse località della Lombardia: su Monza, ad esempio, si stimano circa 73 mm, mentre su Milano se ne prevedono ben 70, che non sono affatto pochi, valore quasi simile a quello atteso a Bergamo con 67 mm; e ancora 64 mm a Varese, 58 a Como, 55 a Lodi. Passiamo poi in Piemonte, con i 52 mm di Verbania, per tornare di nuovo in Lombardia con i 50 mm di Lecco. Non poteva mancare Genova, in Liguria, con 45 mm, e si rientra ancora in Lombardia con i 41 mm di Brescia; a Novara, quindi in Piemonte, sono attesi 39 mm, mentre Pavia, sempre in Lombardia, ne registra 34 e Vicenza 31. Troviamo poi alcune località della Toscana, come Massa e Carrara, intorno ai 30 mm. Scendendo verso sud, o spostandosi più a ovest, le precipitazioni si fanno più esigue: a Torino e ad Asti, per esempio, sono previsti 14 mm, appena 13 a Bolzano.
Temperature elevate e rischio di grandinate
Avevamo però osservato anche la presenza di un’allerta arancione. Ovviamente le previsioni sulle precipitazioni restano approssimative e indicative, e può bastare un temporale per scaricare 50 mm di pioggia in un’ora, se non di più: perciò dobbiamo tenerne conto. Le temperature, peraltro, sono elevate e c’è una forte concentrazione di umidità atmosferica, una combinazione che potrebbe portare conseguenze come, ad esempio, le grandinate.
Proprio le grandinate, in questi giorni, sono state rilevanti soprattutto sulla Lombardia centro-orientale e sul Veneto, come hanno mostrato i nubifragi e le grandinate dei giorni scorsi: si sono visti chicchi davvero molto grossi anche nel sud della regione lombarda, vicino a Cremona, dove sono caduti chicchi ben superiori ai 5 cm. Perciò questi fenomeni, difficilmente individuabili nei loro eccessi maggiori, possono comunque verificarsi, e dobbiamo tenerne conto, guardando con attenzione anche alle perturbazioni temporalesche in arrivo nei prossimi giorni.
Credit: (METEOGIORNALE.IT)