Fine del caldo e ritorno del flusso atlantico: analizziamo l'ipotesi del modello GFS
L'anticiclone subtropicale tiene in pugno il Mediterraneo: giornate infuocate, notti tropicali e umidità in aumento. Una possibile svolta? Solo a inizio luglio...
I modelli meteo ECMWF e GFS sono del tutto concordi. Il caldo africano continuerà a essere il grande protagonista della fase finale di Giugno e, con ogni probabilità, lo sarà pure nei primissimi giorni di Luglio. L’anticiclone subtropicale non è per nulla intenzionato ad abbandonare il Mediterraneo nel breve periodo e porterà ancora condizioni di forte stabilità atmosferica, giornate soleggiate e temperature estremamente elevate, ben al di sopra della media tipica.
Umidità sempre maggiore
A rendere la situazione ancora più difficile da sopportare sarà il progressivo aumento dell’umidità, il che restituirà un quadro climatico decisamente pesante. La sensazione di disagio aumenterà non solo nelle ore centrali della giornata, ma anche durante la notte, quando rischieremo le cosiddette notti tropicali. Le temperature minime resteranno davvero molto elevate, sia di giorno sia di notte: un vero e proprio scenario da allarme rosso.
Locali temporali
Nonostante una situazione di stabilità pressoché assoluta, nei prossimi giorni alcune aree – in particolare quelle alpine e appenniniche – potranno essere interessate dallo sviluppo di temporali pomeridiani e serali. Questi fenomeni saranno più probabili a cominciare da Martedì 23.
Si tratterà comunque di episodi temporaleschi locali e di breve durata, che non dovranno essere interpretati come il segnale dell’arrivo di una vera svolta. Anzi, non si vede nemmeno col binocolo una perturbazione organizzata proveniente dall’Atlantico o dal Nord Europa, capace di attraversare l’intera penisola e di abbassare i termometri come si deve.
Per assistere a un possibile cambiamento più deciso della circolazione atmosferica potrebbe essere necessario attendere ancora parecchi giorni. Le prime indicazioni parlano della possibilità di una vera rinfrescata soltanto nella prima parte di Luglio, sebbene si tratti di tendenze meteo a lunghissimo termine.
Qualche novità
Fino al 4 Luglio, gli scenari previsionali non vedono la fine del caldo. L’aria subtropicale continuerà a interessare l’Italia, mantenendo temperature molto elevate da nord a sud. In alcune aree si potranno raggiungere valori estremi, con punte localmente superiori ai 40°C, soprattutto nelle regioni centrali e meridionali nei primi giorni di Luglio – le zone che fino ad ora sono rimaste leggermente ai margini.
Analizzando con attenzione gli scenari, emerge però un elemento da non trascurare. Il promontorio subtropicale potrebbe spostarsi gradualmente verso est, concentrando la sua influenza soprattutto sulle regioni centro-meridionali.
Questo possibile cambio di assetto potrebbe avere conseguenze importanti nel proseguimento della prima decade di Luglio. Le correnti atlantiche, dopo un periodo di relativa assenza, potrebbero tornare lentamente a farsi più dinamiche – una sorta di svolta per le regioni settentrionali, quelle che ovviamente risentono per prime di questi cambiamenti.
Ma attenzione
Stiamo sempre parlando di scenari a lungo termine. Solo se questa evoluzione venisse confermata, potremmo finalmente assistere a un clima più respirabile. Il prezzo da pagare sarebbero però forti temporali, vero e proprio incubo per molte persone.
Si potrebbe tornare a un’Italia a due velocità, dove il caldo più intenso potrebbe continuare a concentrarsi per diversi giorni sulle regioni meridionali, mentre quelle settentrionali tornerebbero a fare i conti con abbondanti piogge. Queste sono proiezioni meteo a medio e lungo termine, quindi ancora soggette a possibili modifiche. I prossimi aggiornamenti saranno fondamentali per verificare se questa tendenza verrà effettivamente confermata.
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