Non sarà una semplice toccata e fuga del caldo. Le condizioni meteo saranno davvero bollenti. In questo caso, devo parlarvi di “peggioramento” – non nel classico senso della parola, ovvero brutto tempo, ma proprio perché vivremo un periodo di calura esagerata. Quindi possiamo anche citare il neologismo “maltempo anticiclonico”, quando sole e caldo diventano un problema più che una goduria. Andiamo per gradi, facendo prima un incipit.
Un brutto mix
La situazione climatica sarà resa ancora più critica da diversi fattori che contribuiranno ad amplificare la sensazione di calore. Quali? In questo periodo dell’anno, come è noto, le giornate sono tra le più lunghe dell’anno, con un’elevata quantità di energia solare disponibile e molta radiazione.
Ma non basta questo a spiegare un’ondata di caldo, perché può fare anche freschino in questo mese. Dobbiamo necessariamente parlare del fenomeno della compressione dell’aria verso il basso, tipico delle aree anticicloniche, che provoca un ulteriore riscaldamento degli strati atmosferici in prossimità del suolo.
Le date
Le proiezioni meteo dei modelli ECMWF e GFS mostrano una vastissima massa d’aria rovente estendersi verso il nostro Paese e, col passare dei giorni, coinvolgerci in pieno. Al momento, però, non è possibile stabilire con precisione quando finirà questo periodo bollente. Mi duole dirlo agli amanti del fresco e della pioggia, ma nelle previsioni a lungo termine non riesco a scorgere una fase più fresca – diciamo, almeno fino al 25 giugno.
Resta quindi aperta la possibilità che il caldo possa protrarsi per molti giorni. Se negli anni Ottanta e Novanta un’ondata di calore così persistente sarebbe stata considerata qualcosa di davvero eccezionale, ormai dobbiamo rassegnarci al fatto che questa è la nuova normalità. Volenti o nolenti, la situazione è questa e non possiamo cambiarla, perché oramai non si torna più indietro.

L’apice del caldo
Il momento più difficile da sopportare non sarà nei prossimi giorni, bensì nella seconda parte della prossima settimana, soprattutto tra giovedì 19 e domenica 21. In molte zone d’Italia i termometri potrebbero superare stabilmente i 35-37°C, con punte ancora più elevate. Entro venerdì 20 giugno sono possibili valori vicini ai 37°C, mentre tra sabato 20 e domenica 21 non sono esclusi i primi isolati 40°C di stagione.
Provo a dare qualche numero nelle principali città. Gli scenari indicano temperature molto elevate in diverse località: circa 38°C a Bologna, 37°C a Milano, Pordenone e Firenze, fino a 39°C a Roma e Ferrara. Anche il Sud sarà coinvolto, con valori elevati a Napoli, in Sardegna, nelle zone interne della Sicilia e della Calabria. L’apice dovrebbe essere in Puglia e nell’interno della Sicilia, dove in alcune località del Tavoliere e della Piana di Catania si potrebbe sfondare quota 40°C. Anche qui, possiamo dire che è estate ed è normale che faccia caldo – ma questo non è il caldo che dovrebbe interessare lo Stivale, per lo meno non con questa frequenza e facilità.

Le coste
Saranno le uniche zone dove la situazione potrebbe risultare leggermente più sopportabile, grazie alla presenza di un mare ancora non completamente caldo. Le brezze pomeridiane potrebbero garantire qualche grado in meno nelle località marittime e nelle immediate vicinanze, con temperature intorno ai 27-28°C. Ma attenzione: il prezzo da pagare sarà un’umidità molto elevata. Per ora il mare riesce ancora a mitigare un po’, ma il problema è che questa caratteristica meteo climatica non durerà a lungo.
Credit:
Copernicus Climate Change Service – ECMWF: monitoraggio ondate di calore europee
Carbon Brief: analisi dell’eccezionale ondata di calore europea di giugno 2026
Climate Impact Company: previsioni estate 2026 per l’Europa
